Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico, con un esposto datato 26 ottobre 2007, hanno chiesto lo svolgimento della procedura di "verifica preventiva - screening" sul progetto per la ristrutturazione turistico-edilizia del centro di Porto Cervo, definito "Programma generale di riqualificazione della Costa Smeralda" (e suddiviso in Programma di riqualificazione del sistema ricettivo-alberghiero e Programma di valorizzazione e riqualificazione urbanistica, edilizia e ambientale del centro di Porto Cervo) da parte della società Colony Capital, per circa 170.000 mc complessivi di volumetrie. La richiesta è stata inviata ai ministri dell'Ambiente e dei Beni ed attività culturali, agli assessori regionali dell'Urbanistica e della Difesa dell'ambiente, al soprintendente per i Beni ambientali di Sassari, al sindaco di Arzachena. Detto intervento complesso - con 4 anni di lavori e 125,5 milioni di euro di investimenti complessivi - secondo notizie di stampa prevederebbe, anche in parziale aumento delle volumetrie, la riqualificazione edilizia dei singoli quattro hotel a 5 stelle della Starwood Hotels (Cervo, Pitrizza, Romazzino, Cala di Volpe), con 70 nuove suites, la realizzazione di un polo logistico, di centri benessere, di un nuovo albergo al posto dell'attuale centro congressi e dei campi da tennis. E inoltre la riqualificazione del centro abitato (284,8 milioni di investimenti complessivi per 7 anni di lavori), un nuovo parcheggio multipiano, demolizione dell'attuale edificio della Guardia costiera, radicale modifica della pavimentazione stradale, ecc. È prevista, sempre secondo notizie stampa, una crescita occupazionale nel settore alberghiero da 1.102 a 1.462 unità, mentre a Porto Cervo centro si avrebbe un'occupazione aggiuntiva stabile di 520 unità; nella fase esecutiva si avrebbe un'occupazione pari a 1.110 addetti temporanei per 7 anni. Gli incrementi annui di ricaduta economica in sede locale sarebbero di 52 milioni di euro in fase esecutiva, mentre a regime passerebbero dagli attuali 42,7 milioni di euro a 73 milioni di euro. Il quotidiano La Stampa (16 ottobre 2007) ha scritto che nelle iniziative immobiliari, per la parte concernente non meglio noti "interventi di protezione e di tutela dell'ambiente" sarebbero coinvolti istituti universitari e Legambiente. In proposito, il presidente onorario dell'associazione ambientalista, nonché deputato della Margherita (oggi PD) Ermete Realacci ha definito la strategia della Colony Capital e del Consorzio Costa Smeralda «una strategia da imitare. Un esempio avanzato di come si debba interpretare un turismo che punta più sulla qualità, sulla salvaguardia delle arre, sull'allungamento della stagione che sulle colate di cemento». In mancanza di una pubblicizzazione del progetto e, soprattutto, dello svolgimento di tutte le valutazioni sugli impatti ambientali, appare una considerazione eccessivamente generosa sulla quale non si ritiene assolutamente di concordare. L'area in argomento, sul mare e ricoperta in parte da macchia mediterranea evoluta, è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 422004 e successive modifiche ed integrazioni), mentre la fascia dei 300 metri dalla battigia marina è tutelata anche con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 231993). Nel Piano paesaggistico regionale (deliberazione Giunta regionale n. 367 del 5 settembre 2006), l'area appare ricompresa nell'ambito di paesaggio costiero n. 17 "Gallura nord orientale" (art. 14 delle norme tecniche di attuazione) ed è classificata "insediamenti turistici". Essendo il Comune di Arzachena sprovvisto di P.U.C. definitivamente approvato ed in vigore, si applicano per tale ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie (art. 1 della legge n. 19021952 e successive modifiche ed integrazioni) di cui all'art. 15, comma 3, delle norme tecniche di attuazione del Ppr. In merito ai precedenti piani di sviluppo turistico-edilizio (master plan) proposti dalle precedenti società di gestione immobiliare della Costa Smeralda (Ciga s.p.a., Starwood Hotels s.p.a., Costa Smeralda Hotels s.p.a., ecc.) negli ultimi quindici anni, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico hanno ripetutamente posto in essere iniziative di sensibilizzazione ed azioni in campo legale per evitare quella che appariva manifestamente come una pesante cementificazione del territorio (circa 2.800.000 metri cubi di volumetrie complessive). Analogamente, anche in questa occasione, seppure con volumetrie proposte decisamente inferiori, verranno poste in essere tutte le azioni per una concreta ed efficace salvaguardia ambientale.
I grandi progetti per la Costa Smeralda: un frettoloso timbro ambientalista non può scavalcare le verifiche sulle carte
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico hanno inviato un esposto al governo per richiedere la "verifica preventiva - screening" sul progetto di ristrutturazione turistico-edilizia del centro di Porto Cervo, definito "Programma generale di riqualificazione della Costa Smeralda". Il progetto, promosso dalla società Colony Capital, prevede la riqualificazione edilizia dei quattro hotel a 5 stelle della Starwood Hotels e la realizzazione di un polo logistico, di centri benessere e un nuovo albergo. Inoltre, è prevista la riqualificazione del centro abitato, con 284,8 milioni di investimenti complessivi per 7 anni di lavori.
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