«Perché a Torino nulla deve essere più alto della Mole Antonelliana o a Milano nulla deve essere più alto della Madonnina del Duomo? Perché un edificio costruito nell800, di modesto valore architettonico, ma innovativo dal punto di vista strutturale, deve essere assunto come parametro di giudizio rispetto alle trasformazioni delle città, che devono rispondere alle esigenze del mondo economico contemporaneo?». Esordisce con queste domande al pubblico Francesco Dal Co, ordinario di Storia dellarchitettura allo Iuav (Istituto universitario architettura Venezia) nellatmosfera ovattata della Sala Apollinée al Teatro La Fenice di Venezia, durante il convegno «Ripartire dal mare», organizzato dalla Fassa Bortolo. Lintervento di Dal Co ha reso possibile allargare lo sguardo oltre le città dacqua e rivolgere una riflessione sulle modificazioni di tutto il patrimonio delle città. Dal Co si schiera, senza indugi, a favore della nuova sede di San Paolo Intesa, progettata da Renzo Piano: «Un bellissimo progetto per un grattacielo piuttosto piccolo, di 180 metri di altezza, che ha destato molte polemiche, non tanto per le sue caratteristiche intrinseche, quanto perché supera di qualche metro laltezza della Mole Antonelliana». Difende il grattacielo di Piano, Dal Co, perché non condivide lidea che il passato debba essere assunto come parametro della modernizzazione delle città, anzi, precisa: «Il passato ci insegna che dai monumenti ci giungono le innovazioni più radicali. Dalla cupola del Brunelleschi, straordinaria dal punto dì vista spaziale e strutturale, alla Mole Antonelliana, modestissimo edificio nellinvolucro, ma straordinario nellinnovazione strutturale, tutte le nostre città si sono trasformate e continuano a farlo attraverso innovazioni essenzialmente strutturali, che generano forme nuove, inedite». Rispettare il passato e conservarlo, vuol dire per Dal Co applicare ad esso il massimo delle innovazioni di natura tecnologica e concettuale. Lascia così lattenta platea con una domanda che contiene già unimplicita risposta: «È giusto pensare che dei fatti semplicemente quantitativi possano determinare i parametri sulla base dei quali decifrare la qualità, linteresse, larditezza e la capacità innovativa delle opere che realizziamo?». Intanto, mentre Torino continua a discutere e si divide sulla variante al piano regolatore sulle aree acquistate dallistituto di credito bancario e dove dovrebbe essere edificata la torre di Piano che ospiterà la sede di San Paolo Intesa, a Milano, nellhinterland, a Sesto San Giovanni, Moretti real estate di Tiziano Bertazzoni ha presentato un piano di riqualificazione dellarea ex industriale con un progetto firmato da Mario Botta e Giancarlo Marzorati che prevede due edifici a torre alte rispettivamente 13 e nove piani (complessivamente 14 mila mq) destinate a edilizia residenziale e il nuovo quartier generale della Campari. Le nuove costruzioni saranno immerse nel parco della Camnpari, già esistente perché è quello che circonda la villa Campari ottocentesca che rimarrà e ospiterà il museo dellazienda. Nella villa storica posizionata nellangolo del parco (6 mila mq), che verrà aperto al pubblico, avrà sede la società Moretti Contract che gestirà la costruzione della nuova sede della società. Linvestimento è stimato intorno a 60 milioni e i lavori termineranno nel 2009 e gli edifici saranno in linea con le norme del risparmio e dellefficienza energetica. In Toscana, a Sesto Fiorentino, a un tiro di schioppo da Firenze, il gruppo Margherista realizzando il centro residenziale Sesto Ricasoli, 171 alloggi ad alta efficienza energetica di classe A, cui se ne aggiungono altri otto denominati «Afree» completamente autosufficienti a impatto zero, che insieme formano un insediamento residenziale ad alto risparmio energetico presentato come e il più grande attualmente in costruzione a livello nazionale. Infine, in veneto, a Chiampo, in provincia di Vicenza è in corso la trasformazione e riqualificazione dellarea industriale dimessa Margraf attiva nel settore lapideo, che attraverso la società immobiliare Veneta Target, ospiterà la realizzazione in un insediamento residenziale di 120 alloggi, misto a servizi e terziario, collegato al centro storico da una passerella pedonale che supererà la strada provinciale.