Battuti arredi e opere del palazzo per 4 milioni e 700mila euro -------------------------------------------------------------------------------- FOLLA delle grandi occasioni ieri allasta degli arredi di Palazzo Serristori, chiusasi con grande soddisfazione per Sothebys: 87 per cento di pezzi venduti per un valore di oltre quattro milioni e mezzo di euro, ben oltre i tre milioni che si aspettava la celebre casa daste londinese da questo vero e proprio evento fiorentino. Accesissima per tutta la durata dellincanto la contesa fra i compratori di mezzo mondo che, specie in alcuni casi, ha fatto decollare le stime di base. Lopera più bella e più alta nelle valutazioni era il grande polittico quattrocentesco di Mariotto di Nardo che, dopo una sfida allultima offerta di tre potenziali acquirenti - due al telefono e uno seduto in prima fila in sala - ha visto verso le 22 prevalere questultimo che ha pagato un milione e 824mila euro, inclusi i diritti, pur di portarselo a casa: la base dasta era un milione e 300mila. Stesso iter per i quattro busti in marmo bianco del XVIII secolo, raffiguranti le quattro stagioni, disputati tra infiniti rilanci tra cinque acquirenti in sala e uno al telefono, un collezionista italiano, che se li è aggiudicati - la stima era sui 30-50 mila euro - per 456.250 euro, guadagnandosi alla fine anche un caloroso applauso in sala. La vendita iniziata ieri alle 15, ha gremito di antiquari e collezionisti fiorentini il cortile del palazzo su via dei Renai, allestito con bancone e postazioni video su cui scorrevano le immagini di dipinti, mobili, argenti e maioliche depoca provenienti dagli arredi originali delle sale del palazzo. Due i battitori di Sothebys allopera: Francesco Morroni nel cortile e Filippo Lotti dislocato nella seconda sala, sotto ad un tendone nel giardino, per contenere il folto pubblico interessato alla vendita dei 323 lotti, di cui una decina notificati. Notifiche arrivate dopo il 1977, quando una precedente asta organizzata da Sothebys Parke Bernet non ebbe luogo perché bloccata dalla sovrintendenza.