LA FONDAZIONE del Museo Egizio di Torino potrebbe essere una realtà entro Natale». Lo ha dichiarato ieri Giuliano Urbani, ministro per i Beni Culturali dopo l'incontro a Roma con il sindaco Sergio Chiamparino, il presidente della Regione Enzo Ghigo, l'assessore provinciale Valter Giuliano nonché con i rappresentanti della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Crt, i due enti privati che saranno soci della Fondazione. Durante l'incontro è stato approvato lo schema dello statuto della Fondazione stessa, nonché il piano di fattibilità per il riassetto e l'ampliamento del museo che, è stato detto, dovrà essere portato a termine entro il 2011, in tempo per i festeggiamenti per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. «È un atto di grande importanza ha spiegato Urbani perché sarà la prima fondazione museale in Italia a sperimentare modalità miste di gestione dei beni culturali, con il coinvolgimento del ministero, degli enti locali e di privati. E si candida ad essere un grande cantiere per la gestione dei beni culturali». Adesso ha spiegato Chiamparino dopo l'incontro toccherà al comitato esecutivo predisporre per i primi giorni di dicembre l'atto che regolerà i rapporti giuridici ed economici tra i soci fondatori». Lo statuto prevede che la Fondazione sia guidata da un presidente nominato dall'assemblea dei fondatori su proposta del ministro. Un consiglio di amministrazione di nove membri: due nominati dal ministero stesso, uno ciascuno da Regione, Provincia e Comune e tre dai soci privati. Il nono sarà il soprintendente perii Piemonte ai beni archeologici. È previsto anche un comitato scientifico di sei membri il cui presidente, un egittologo di fama internazionale, sarà designato dal ministero su indicazione del consiglio di amministrazione. Infine ci sarà un direttore del museo, un manager culturale però, non necessariamente esperto di egittologia. Nell'incontro è stato discusso è approvato anche lo studio di fattibilità del nuovo Egizio che comprende una ricerca sugli spazi disponibili (raddoppio nelle aree lasciate libere nel Palazzo dell'Accademia delle Scienze dopo il trasloco della Sabauda, spazi sotterranei e chiesa di San Filippo), un nuovo percorso museale (finanziata dalla Compagnia di San Paolo), e l'analisi economico-finanziaria, di cui si sono occupati Regione Piemonte, Ires e Fondazione Crt. Il costo dell'operazione «Nuovo Egizio» è stimato tra i 57 e i 60 milioni di euro. Il budget a regime annuo sarà di 78 milioni. A primavera 2004 sarà bandito il concorso internazionale di progettazione: i lavori dovrebbero iniziare nel 2006. Soddisfazione per la conclusione dell'operazione Egizio è stata espressa anche da Enzo Ghigo: «È il primo passo ha detto-verso quell'alleanza tra istituzioni pubbliche e private per lo sviluppo del patrimonio culturale che stiamo cercando di costruire. Ancora una volta il Piemonte si pone come Regione-laboratorio che fa da battistrada nella ricerca di soluzioni avanzate per i beni culturali».
Fondazione Egizio il primo ok da Roma
Il ministro per i Beni Culturali Giuliano Urbani ha annunciato che la Fondazione del Museo Egizio di Torino potrebbe essere realizzata entro Natale. L'incontro con il sindaco Sergio Chiamparino, il presidente della Regione Enzo Ghigo e altri rappresentanti ha approvato lo schema dello statuto della Fondazione e il piano di fattibilità per il riassetto e l'ampliamento del museo. Il nuovo Egizio dovrà essere portato a termine entro il 2011 per i festeggiamenti per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. La Fondazione sarà guidata da un presidente nominato dall'assemblea dei fondatori e da un consiglio di amministrazione di nove membri.
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