Si è risolto in un testa a testa il risultato del sondaggio sul nostro sito torino.repubblica.it: alla fine prevalgono i no (53) Quasi cento commenti Vincono i dubbi sulla sostenibilità del progetto finale -------------------------------------------------------------------------------- È stato un testa a testa appassionante. Dal 22 ottobre sono oltre ottomila le persone che si sono espresse grazie al nostro sondaggio sul grattacielo di Intesa-Sanpaolo nellarea di corso Inghilterra. Un contributo importante che si aggiunge a quasi cento interventi "postati" sul sito torino.repubblica.it. Alla fine, forse grazie alla perseveranza di qualche gruppo organizzato di oppositori, ha prevalso il no che ha raggiunto la soglia del 53. Una bocciatura, come si legge negli interventi, motivata con una serie di perplessità non solo ambientali e paesaggistiche ma anche sul modello della Torino del futuro. Il dibattito si era aperto alla vigilia della presentazione ufficiale del progetto di Renzo Piano con la "cartolina" presentata dal comitato del no che metteva a confronto il grattacielo alto 180 metri con la Mole Antonelliana. Una simulazione subito contestata da più parti e che pochi giorni dopo ha spinto lo stesso Piano ad inviare al sindaco Chiamparino una serie di schizzi e disegni (subito pubblicati sul sito) che riportavano correttamente le proporzioni delledificio e la sua reale distanza dalla Mole. Nel dibattito è infine intervenuta, sempre sulle pagine di "Repubblica", la direttrice per i Beni culturali del Piemonte Liliana Pittarello. A giudizio della sovrintendente, il dibattito sulla "verticalizzazione" di Torino pone diversi interrogativi che possono essere riassunti nella riflessione sulla necessità di "una regia per il futuro della città senza aver bisogno di provare coraggio o paura".