FIRENZE Trentatremila seicento dollari per una bottiglia di vino. Qualcosa come 23.200 euro, una quarantacinquina di milioni del vecchio conio. Li ha pagati una simpatica coppia americana di Seattle, Michael Corlinns e Lauri Darneille,che era volata a New York, a un'asta di Christie's, giusto per aggiudicarsi quella bottiglia. L'unica italiana di una super-asta: una gigantesca "Salmanazar", vetro da nove litri, di Ornellaia 2005, messo all'asta per festeggiare i vent'anni dell'etichetta. Un esemplare unico, tra l'altro aggiudicato en primeur, perché l'Ornellaia 2005 prodotto nella prestigiosa e superpremiata azienda di Bolgheri fondata da Ludovico Antinori ma oggi parte delle Tenute di Toscana, holding controllata dai Marchesi Frescobaldi non potrà essere in commercio prima del maggio 2008. Ora i due simpatici coniugi di Seattle avranno diritto anche a qualcosa di più: il lotto comprendeva anche un esclusivo soggiorno di tre giorni nella Tenuta delPOrnel-laia a Bolgheri, più la visita alla Galleria degli Uffizi, alla Galleria dell'Accademia e al Museo dell'Opera del Duomo di Firenze. Dove i nomi di Michael e Lauri avranno lode imperitura in una targa permanente. Perché i 28mila dollari (alla cifra di 33.600 si arriva sommando anche i diritti d'asta di Christie's, il 20, cioè 5.600 dollari) sborsati dai due andranno a una causa nobile: il restauro delle statu-te di Giovanni Francesco Rustici poste sulla Porta del Battistero di San Giovanni, ospitata in attesa di eseere esposta tutta intera in una speciale teca superblindata appunto nel Museo. E' stata proprio la Tenuta dell'Ornellaia a scegliere la destinazione della bella som-metta, attraverso la fondazione americana Friends of Florence. «Abbiamo creduto giusto dice l'amministratore delegato Giovanni Geddes da Filicaja devolvere in beneficenza l'intero ricavato per onorare ancora di più l'eleganza e l'eccellenza del nostro vino. In questi venti anni Ornellaia è diventato uno dei vini più amati e apprezzati in tutto il mondo». Novanta ettari di vigneti in due zone di Bolghereaux, quattro vini (Ornellaia, Masseto, Serre Nuove, le Volte) prodotti con cinque uve, più una grappa e un ottimo olio d'oliva sono i biglietti da visita di questo "panzer" della nuoi-va enologia made in Italy. Lo sanno bene anche Michael e Lauri. Che si sono aggiudicati un pezzo unico al mondo. Non c'è etichetta, sulla bottiglia, ma una serigrafia in oro zecchino. Il minimo, per quella cifra.