Uno dei quadri più famosi del mondo - la Venere di Urbino del Tiziano - lascerà temporaneamente gli Uffizi di Firenze per diventare protagonista della mostra «Mito e immagine di una dea dall'antichità al Rinascimento» al Museo nazionale dell'arte occidentale di Tokyo (dal 3 marzo al 18 maggio 2008). È una nuova puntata della "diplomazia dell'arte" che ha l'obiettivo di promuovere l'immagine dell'Italia all'estero - con potenziali ricadute ad ampio raggio - attraverso eventi culturali di portata mondiale. Dopo il successo della trasferta dell'Annunciazione di Leonardo della primavera scorsa (oltre 8oomila visitatori, record a Tokyo da 32 anni), a promettere di battere ogni primato è ora una mostra incentrata sul mito di AfroditeVenere - curata da Maria Sframeli - che metterà a raffronto opere greco-romane con capolavori dell'Italia rinascimentale: la Venere del Tiziano potrebbe essere affiancata da quella del Pontormo su disegno di Michelangelo (ospitata all'Accademia), per mettere accanto la grande scuola toscana a quella veneta. Il piano è emerso ieri nell'ambito del "Tavolo Giappone" convocato alla Farnesina dal nuovo direttore generale per l'Asia-Pacifico Attilio Massimo Iannucci e dall'ambasciatore Mario Bova, per fare il punto e raccogliere proposte su «ItaliaGiappone 2009», la manifestazione che sarà realizzata dal I settembre al 31 dicembre 2009 come evoluzione della «Primavera italiana in Giappone 2007». Se quest'ultima ha avuto come testimonial Leonardo, il nuovo progetto lo avrà in Galileo, mentre Tiziano farà da ponte l'anno prossimo tra le due maxirassegne. Iannucci ha sottolineato l'importanza di dare continuità alla strategia verso il Giappone, nel quadro del rilancio della presenza italiana in Asia. La Sovrintendente del polo museale fiorentino, Cristina Acidini, ha evidenziato un "follow-up" della mostra leonardesca: la messa a disposizione della comunità scientifica internazionale dei dati raccolti sul "viaggio" dell'Annunciazione, realizzato e monitorato con tecnologie d'avanguardia. Acidini ha inquadrato la nuova iniziativa anche nel contesto di relazioni a tutto campo con i giapponesi, dal restauro (anche verso Paesi terzi) alle tecnologie più sofisticate per la trasmissione di immagini (in cui l'Università di Firenze coUabora con Hitachi). Il presidente dell'Ice Umberto Vattani, infine, ha annunciato che - a margine della nuova mostra -saranno organizzati eventi promozionali a esaltazione della continuità dell'eccellenza italiana nella moda-abbigliamento dal periodo rinascimentale a quello contemporaneo.