Strada Maggiore color marrone scuro. Sarà di questa tinta l'asfalto che domani, tempo permettendo e senza bloccare il traffico, il Comune stenderà sugli ultimi 80 metri della via. E cioè sul tratto tra via Fondazza e la porta finito al centro di un durissimo scontro estivo tra Comune e direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici. Perché Palazzo d'Accursio, per sistemare l'antica arteria in vista del passaggio del Civis, ha tolto i masselli di granito senza l'opportuno via libera della direzione regionale. Mossa che ha spinto il braccio periferico del ministero per i Beni culturali, che ha sede in via Sant'Isaia, a bloccare d'urgenza i lavori e a denunciare il Comune. A decidere l'inconsueta tonalità del futuro manto stradale è la stessa direzione che, nell'autorizzazione ai lavori, specifica come si debbano utilizzare «inerti in pietra naturale (sassoli-ni, ndr) nei toni marroni e grigi scuri e il legante bituminoso di colore marrone scuro». L'impasto ottenuto sarà poi spalmato sulla via del centro per la cifra di 6-7mila euro in più rispetto ai 40mila previsti. La soluzione è, però, del tutto «temporanea» in attesa che il Civis tracci il solco. E così quel marrone diventa un sorta di test della versione definitiva. «Speriamo di azzeccarci al primo colpo» sospira l'assessore ai Lavori pubblico Maurizio Zamboni che riconosce i «disagi importanti» vissuti finora dalla strada. «Dopo due mesi di una situazione così precaria prosegue non si poteva pensare di affrontare l'inverno senza dare stabilità. Il vero costo dei lavori consiste nel non aver potuto utilizzare in modo pieno quel tratto di Strada Maggiore». Tutti, spiega ancora l'assessore, «ci eravamo augurati di poter arrivare a questa conclusione in tempi più brevi».
Asfalto marrone scuro per Strada Maggiore
Il Comune di Cagliari ha deciso di utilizzare un asfalto marrone scuro sugli ultimi 80 metri della Strada Maggiore, a causa di un scontro con la direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici. La direzione regionale ha bloccato i lavori e ha denunciato il Comune per aver tolto i masselli di granito senza il via libera necessario. Il Comune ha deciso di utilizzare inerti in pietra naturale e bituminoso di colore marrone scuro, come specificato nell'autorizzazione ai lavori. Il costo dei lavori è stato di 6-7mila euro in più rispetto ai 40mila previsti. Il progetto è temporaneo, in attesa che il Civis tracci il solco.
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