Il Ministero per i Beni e le attività, culturali e il Princeton University Art Museum hanno raggiunto oggi riguardo alle richieste avanzate dal ministero per alcuni oggetti conservati nella collezione del Museo. A seguito dell'intesa, rientreranno in Italia otto opere d'arte. Nell'elenco: frammento di altorilievo con centauromachìa; loutrophos di Apulia. con figure, attribuito al Pittore di Dario; oinochoe etrusco con figura di serpente disegnata; testa di leone; frammenti di uno skyphos etrusco a figure nere; psykter attico a figure rosse, attribuito al Pittore di Cleofrade; oinochoe etrusco a figure nere; cratere a volute di Apulia. Il calendario stabilito dalle parti prevede che entro e non oltre 60 giorni dalla firma dell'accordo rientreranno in Italia il frammento di altorilievo con centauromacbia, l'oinochoe etrusco con figura di serpente disegnato, i frammenti dì uno skyphos etrusco a figure nere e l'oinochoe etrusco a figure nere. Rientreranno, invece, nel 2011 il loutrephos di Apulia con figure, attribuito ai Pittore di Dario, la testa di leone, lo psykter attico a figure rosse, attribuito al Pittore di Cleofrade e il cratere a volute di Apulia, di cui l'accordo trasferisce la proprietà all'Italia. In cambio, il ministero si impegna a concedere in prestato al Princeton University Art Museum altri manufatti di prestigio e di interesse storico-artistico equivalente a quello dei beni trasferiti, II Mibac e il Museo stabiliscono, inoltre, un rapporto di collaborazione «di ampio respiro di natura accademica e scientifico-culturale, formativa, informativa ed espositiva, nell'ambito del comune impegno nella lotta contro gli scavi e il commercio illegale di beni archeologici». L'accordo tra le due parti è stato firmato dal segretario generale del ministero per i Beni e le Attività Culturali, Giuseppe Protetti, e dal direttore del Princeton University Art Museum. Susan Taylor. Il ministro Francesco Rutelli ha così commentato l'intesa raggiunta. «Un accordo con Princeton è un prezioso tassello nell'azione di diplomazia culturale intrapresa dal governo italiano, che va ad aggiungersi ai risultati positivi ottenuti con il Metropolitan di New York, il Fine Art di Boston e il Getty di Los Angeles». «L'Italia si conferma all'avanguardia, a livello internazionale alla lotte al traffico illecito di reperti archeologici - ha concluso Rutelli - all'insegna di mia ispirazione etica che è ornai divenuta un inaggirabile punto di riferimento per le istituzioni culturali di tutto il mondo».