Se si cerca con uno dei più utilizzati motori di ricerca "Vittoriano" appare in cima alla lista la pagina che si apre con ben in evidenza la dizione "Ministero per i beni e le attività culturali - Sovrintendenza per i beni ambientali ed architettonici di Roma", per cui se ne deve concludere che tra i pareri favorevoli a trasformare il monumento, previa deturpazione con una struttura che stona con il complesso, in luogo di ritrovo ci sia stato anche quello delle "Belle Arti"; probabilmente anche quello del Ministero della Difesa, comunque di un organo dipendente che credo abbia una qualche competenza sull'edificio. È stato così? Mi farebbe piacere conoscere le motivazioni di concessione del parere favorevole o dei pareri favorevoli, se più di uno. Non è stato così? Allora l'ascensore esterno che deturpa, con brutte linee e materiali moderni, l'estetica del complesso è un "archeomostro" da porre immediatamente sotto sequestro e da abbattere senza indugio. Comunque, questo è il mio giudizio estetico, che rimane tale anche nel caso, quello che considero un vandalismo architettonico, un vero scempio, fosse stato realizzato con tutti i crismi e con un "ineccepibile" iter autorizzativo. Ma torniamo alla domanda di partenza. Chi lo ha autorizzato? Chi ha finanziato l'opera? Vi sono state delibere di organi elettivi o la prassi è stata espletata per via amministrativa? Ma, soprattutto, possiamo fare qualcosa per cancellare al più presto questo "vulnus" al patrimonio artistico della Capitale e ad un monumento dedicato alla Patria? Queste note sono un appello ai lettori ed agli "Amici de l'Opinione delle Libertà", che esorto a dare vita ad un Comitato per la salvaguardia del complesso architettonico del Vittoriano, più in generale, dei Fori Imperiali, con le rovine dei quali stonano, sia la modernissima struttura, che le meno appariscenti "opere d'arte" che sono state allocate nell'area di deambulo dei recenti scavi di quella che fu via Alessandrina. Anche questo è degrado da contrastare e combattere, alla stregua dei cumuli d'immondizie ed agli imbrattamenti dei muri. Opposizione al Consiglio Comunale di Roma, se ci sei, fatti sentire! Ed ancora, dove sono le Associazioni d'Arma che dovrebbero essere le custodi di Valori quali quelli che, in forma ed espressione elevata, rappresenta proprio il Sacello del Milite Ignoto? Si muovano! Quale più consona occasione per fare sentire la loro voce e riaffermare la loro statutaria ragione d'essere, alla quale si appellano quando si parla di tagli di erogazioni! Per levarsi in difesa dell'integrità e della sacralità del Vittoriano non servono fondi, ma solo coerenza con i conclamati principi. Per questo, deluso da un'opposizione che, a parte casi isolati di singoli esponenti, è silente di fronte allo scempio che viene fatto di Roma e dei Sodalizi di reduci o similari che, sempre con le dovute eccezioni spesso solo di singoli combattivi esponenti, sono rinunziatarie ed acquiescenti, torno a rivolgermi a l'Opinione delle Libertà, al suo Direttore Arturo Diaconale, ai nostri lettori ed amici al fine di dar vita ad un Comitato che si prefigga la cancellazione dell'archeomostro che deturpa ed offende un complesso architettonico patrimonio dell'intera umanità.