TREVISO - il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro ha dato notizia dell'emendamento alla finanziaria proposto per il rifìnanziamento della legge in materia di tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale, in previsione del 90 e in seguito del centenario dell'evento storico. Questa iniziativa nasce dal gioco di squadra portato avanti dalla Provincia di Treviso con il senatore Piergiorgio Stiffoni che si è fatto carico di presentare l'appello trevigiano al presidente della Camera Franco Marini. «Il prossimo anno - ha spiegato Muraro - festeggeremo il 90 della Grande Guerra. Un momento importante per la nostra provincia come per quelle di Vicenza e Belluno. Numerosi sono gli eventi e le iniziative organizzati per promuovere e ricordare questi importanti luoghi storici scenari di famose battaglie. Da tempo la Provincia sta portando avanti l'impegno dì valorizzare questi siti storico-archeologici; ricordo, oltre che le numerose iniziative, anche l'itinerario turistico dedicato alla Grande Guerra. Questa volontà continua con l'obiettivo di recuperare e valorizzare sempre più questa memoria storica e i siti a essa connessi; forti, musei e trincee. Ci rifacciamo anche all'esempio dei Francesi del Calvados, con i quali siamo gemellati, che hanno saputo promuovere i loro luoghi storici, scenari di battaglie combattute durante la Seconda guerra mondiale. I territori di Belluno e Vicenza hanno già usufruito di investimenti considerevoli, è giusto che quest'anno venga data particolare attenzione al territorio trevigiano in termini di finanziamenti. Ora, questo potrà essere possibile grazie al minuzioso lavoro dell'assessore Marzio Favero e al sostegno del senatore Stiffoni, che ha scritto a Marini. Con soddisfazione, inoltre, sottolineo che in questa occasione il gioco di squadra tra Provincia e i rappresentanti trevigiani a Roma ha portato buoni frutti». «Questa è un'idea nata dall'assessore Favero - ha spiegato il senatore Stiffoni, che ha ricordato la legge sul finanziamento del patrimonio storico della Prima guerra mondiale. Nel nostro territorio abbiamo numerosi siti legati all'evento che vanno restaurati e valorizzati. Io ho preso al volo l'idea e ho scritto immediatamente al presidente della Camera Marini, che è un alpino, ha subito dato il suo plauso. Ho voluto che questo emendamento fosse firmato da Paolo Giaretta, che ricordo essere segretario del Partito Democratico veneto, in modo che fosse bipartisan. E l'ho fatto firmare anche alla senatriee Simonetta Rubinato. In pratica, l'emendamento che è stato votato prevede le seguenti cose: un finanziamento di 600 mila euro all'anno per 15 anni. Così diviso: 200 mila euro all'anno per ristrutturazione di luoghi e siti di valore, mentre 400 mila euro per eventi e iniziative sul territorio inerenti la Grande Guerra. In pratica, sono 9 milioni di euro in 15 anni, Senza dimenticare il finanziamento già previsto dalla legge del 2001 che rimane di 160 mila euro all'anno». «La nostra promozione -ha sottolineato l'assessore Favero - dei luoghi della Grande Guerra parte da molto lontano, con una mostra del Fast che all'inizio creò scetticismo e invece continua tutt'ora a girare per il territorio. Poi la Provincia ha compiuto in grande lavoro di realizzazione dei percorsi eco-museali della Grande Guerra, apponendo le varie tabellazioni e operando mini-interventi di sistemazioni dei siti più importanti. All'inizio, ci dicevano che un turismo così pooteva interessare solo alle famiglie dei reduci. Invece, i dati degli Iat ci dicono che siamo passati da un 3 per cento di richieste per i luoghi della Grande Guerra a un 20 per cento. Inoltre è arrivato anche il filo diretto con la Normandia, iniziato per caso nel 2004 alla Bit e diventato ora un gemellaggio. La Marca Trevigiana deve diventare il teatro della memoria, dove l'Europa possa trovare la propria memoria. La vera sfida, ora, è quella di fare squadra sul territorio per creare un coordinamento tra Comuni e Provincia in vista anche del 90. Le fughe in solitario sono deleterie, questo importante finanziamento sarà il punto di partenza». «Ci tengo particolarmente - ha concluso il vicepresidente provinciale, Gloriano Zambon - ai percorsi della Grande Guerra. Il 90 anniversario è un'occasione importante di sviluppo del territorio. Ora spetta a noi aprire un tavolo per discutere insieme a tutti gli attori interessati il calendario delle iniziative, il recupero della memoria non è più solamente interesse dei reduci o delle loro famiglie, ma sempre più turisti raggiungono il nostro territorio perché desiderosi di conoscere e studiare la storia dei luoghi che hanno fatto da teatro alla guerra».