Non si ferma l'offensiva contro le speculazioni edilizie in Costiera Furore, il reperto rinvenuto durante i lavori AMALFI Una villetta di tre piani a Furore, un'appartamento a Ravello e persino anfore antiche. Le operazioni anti-abusi della sezione navale della Guardia di Finanza di Salerno in Costiera amalfitana sono continue e portano ogni giorno a risultati sconcertanti. A Ravello, località Torretta Mormorata, è stato sequestrato un manufatto abusivo realizzato mediante sbancamento di roccia e terreno vegetale ed è stato denunciato il proprietario. L'immobile era ben celato dai soliti teloni neri che in Costiera vengono utilizzati ormai, più che per coprire i limoneti, per nascondere gli abusi. A Furore, invece, i sigilli sono scattati su una villa di ben tre piani, di più di trecento metri quadrati. Il sequestro e avvenuto a Santa Maria Vecchia e le Fiamme Gialle di mare hanno rilevato sul lussuoso manufatto panoramico una serie di difformità interne ed esterne. Un intero piano, infatti, era completamente abusivo, mentre un ampio terreno agricolo circostante di circa 1.500 metri quadri era stato cementificato con realizzazione di muri dì contenimento, vialetti, scale, piazzole e porticati. Anche in questo caso l'immobile, suddiviso senza titolo in tre unità immobiliari distinte, è stato interessato da aumenti di volumetria realizzati medianti enormi sbancamenti di roccia e terreno vegetale. Denunciata la proprietaria e l'esecutore materiale delle opere. All'operazione ha preso parte personale della polizia municipale e dell'ufficio tecnico del comune di Furore. L'operazione ha consentito anche il rinvenimento di un'anfora di rilevante interesse archeologico, con ogni probabilità recuperata durante i lavori di sbancamento. Il reperto, ispezionato dal personale della Soprintendenza ai beni archeologici di Salerno, risalirebbe alla tarda età romana (V-VII secolo d.C.) e sarebbe stato destinato al trasporto di vino e olio. Il reperto non risultava essere stato, come previsto, segnalato entro le 24 ore dal ritrovatore alle autorità preposte e pertanto la proprietaria della villa è stata denunciata. Neanche due giorni fa e sempre la Guardia di Finanza aveva effettuato un sequestro a Tovere, ad Amalfi, dove trovava un immobile a due livelli e un deposito barche. Successivamente a Po-sitano, i finanzieri si sono ripresentati nella proprietà di Lucibello, già oggetto di un sequestro e di un abbattimento, contestando ulteriori 20 metri di occupazione di suolo pubblico e nel contempo intimando l'abbattimento anche a Carpineto dell'area occupata sul suolo demaniale. Nell'ambito dell'intensificazione dei servizi in materia di tutela ambientale disposti dal comando provinciale di Salerno, si prevedono altri interventi nei tenitori di Conca dei Marini e Furore. Sempre sotto mirale opere realizzate lungo la costa e le terrazze pertinenziali di ville già oggetto di diversi sequestri nelle ultime settimane.
CAMPANIA. Nella villetta abusiva un'anfora d'età romana
La Guardia di Finanza di Salerno ha effettuato diverse operazioni anti-abusi di speculazioni edilizie nella Costiera Amalfitana. A Ravello, è stato sequestrato un manufatto abusivo realizzato mediante sbancamento di roccia e terreno vegetale. A Furore, sono stati sequestrati due immobili: una villa di tre piani e un appartamento. In entrambi i casi, sono state denunciate le proprietarie e gli esecutori materiali delle opere. Inoltre, è stato trovato un reperto archeologico, un'anfora di rilevante interesse, durante i lavori di sbancamento.
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