BUSTO ARSIZIO - Al grido dì 'stop agli ecomostri bustesi", Andrea Barcucci, presidente del locale circolo di Legambiente ha preso carta e penna e ha scritto al ministro dei beni culturali, Francesco Ruteili. «Chi scrive - esordisce Barcucci - è un piccolo difensore della più grande ricchezza patria, lo smisurato patrimonio storico e artistico italiano, nel quale allignano la maggior parte relativa dei beni culturali del pianeta Terra». E subito dopo il perché della lettera al responsabile dei beni culturali: «In una piazza colma di storia, già sede di tribunale e ora delle civica galleria d'arte e biblioteca, piazza Vittorio Emanuele II, una potente lobby sta cercando di pervenire a un assurdo scempio ambientale: lo scavo di un grande parcheggio sotterraneo da 340 posti auto con cinque piani interrati». Nella missiva Barcuccirelenca tutta una serie di problemi: dalla pe'vasività delle quattroruote, «al complesso dì inferiorità» che Busto vive nei confronti di Milano e facendo riferimento ai bustocchi osserva che «con piglio imprenditoriale lesti sì avviano a copiare le truci architetture milanesi, senza badare se ciò sia corretto per la nostra città». Barcucci osserva anche, da tecnico del mondo ambientalista che «di questi giri di valzer culturali e profani le Sovrintendenze ai beni culturali non danno molto peso; mi sembra che non si dispiacciano e curino di quel che avviene sotterraneamente, salvando l'immagine esteriore delta antica piazza. Su tale giudizio degno di Ponzio Pilato preferirei sorvolare, salvo annotare che la sporcizia nascosta sotto i tappeti non cessa di essere tale occultata al normale sguardo superficiale». Il presidente del locale cìrcolo di Legambiente, inoltre ricorda anche l'azione di alcuni gruppi sociali e politiche che stanno contrastando il progetto e che è probabile anche un referendum consultivo. «Fermo restando che eventuali atti già stipulati metterebbero "in cassatone" il destino della piazza e del silos interrato» commenta caustico. Barcucci chiude la sua tetterà a Ruteili con l'auspi-cio che il ministro e il ministero si interessino della situazione e «ponderata la situazione, possiate muovere le vostre autorità per dissipare queste buie vicende edilizie, a Busto Arsizio così come nelle altre piazze italiane, il centro da cui si sono originate la nostra storia e il nostro vivere civile».