Al grido di: «Non sporcate il Risorgimento» si svolgerà oggi, davanti l'Altare della patria, la protesta di Italia nostra. La onlus ambientalista chiede infatti da tempo «la rimozione degli ascensori e dei gazebo del Vittoriano». La manifestazione si svolgerà a parti re dalle 14.30. L'associazione per la tutela del patrimonio storico e artistico chiede al ministro Rutelli «l'immediata rimozione degli ascensori che deturpano in maniera inaccetabile volumi e morfologia dell'Altare della patria». Inoltre chiedono al vice-pre-sidentedel Consiglio«la rimozione delle attività commerciali presenti». «Gli ascensori verdi», ha detto il presidente di Italia nostra, Carlo Ripa di Meana, «so no orrende costruzioni esterne sia nella parte più alta del monumento del Milite Ignoto che lungo la fiancata». L'obiettivo di Italia nostra quindi è: «Restituire il monumento alla sua storia e alla sua immagine originaria». L'associazione si batte anche per impedire il mega autosilos sotto il Pincio, che il Comune dì Roma intende realizzare. Inoltre tra le battaglie di Italia no-strasi ricordano quelle contro i due parcheggi sul lungo Tevere, la costruzione del nuovo stadio del tennis al Poro Italico e il progetto Villa Ada underground.
ROMA. La protesta di Italia Nostra. Gli ascensori sporcano il Risorgimento
Al grido di: Non sporcate il Risorgimento si svolgerà oggi, davanti l'Altare della patria, la protesta di Italia nostra. La onlus ambientalista chiede infatti da tempo la rimozione degli ascensori e dei gazebo del Vittoriano. La manifestazione si svolgerà a parti re dalle 14.30. L'associazione per la tutela del patrimonio storico e artistico chiede al ministro Rutelli l'immediata rimozione degli ascensori che deturpano in maniera inaccetabile volumi e morfologia dell'Altare della patria. Inoltre chiedono al vice-pre-sidentedel Consigliola rimozione delle attività commerciali presenti. Gli ascensori verdi, ha detto il presidente di Italia nostra, Carlo Ripa di Meana, so no orrende costruzioni esterne sia nella parte più alta del monumento del Milite Ignoto che lungo la fiancata. L'obiettivo di Italia nostra quindi è: Restituire il monumento alla sua storia e alla sua immagine originaria. L'associazione si batte anche per impedire il mega autosilos sotto il Pincio, che il Comune dì Roma intende realizzare. Inoltre tra le battaglie di Italia no-strasi ricordano quelle contro i due parcheggi sul lungo Tevere, la costruzione del nuovo stadio del tennis al Poro Italico e il progetto Villa Ada underground.
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