L'intesa. Accordo raggiunto a Roma tra il sindaco, il Capo di stato maggiore La Rosa e il direttore dell'Agenzia demaniale Spitz La caserma ex Sommergibilisti diventerà l'albergo del complesso Le novità. Passano in mano allo Stato anche tutti gli spazi ora occupati dalla Biennale (Artiglierie, Tese Gaggiandre e Corderie), oltre alle Sale d'armi che dovrebbero essere la fiitura sede definitiva dell'Asac La Marina lascia una parte dell'Arsenale. L'accordo sulla cessione delle aree al Demanio che poi le passerà per la gestione alla società Venezia Arsenale spa, mista tra Stato e Comune è stato raggiunto a Roma tra il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, il Capo di Stato maggiore della Marina Paolo La Rosa e il direttore dell'Agenzia del Demanio Elisabetta Spitz e sarà presto formalizzato con un accordo di programma. A darne notizia, ieri lo stesso Cacciari. «La Marina ha spiegato il sindaco cederà al Demanio le aree attualmente occupate dalla Biennale e anche le Sale d'Armi, destinata, probabilmente, a ospitare l'Asac». Corderie, Artiglierie, Tese e Gaggiandre diventano dunque dello Stato, ma saranno ancora utilizzabili anche se forse non per l'intero periodo dell'anno dalla Fondazione attualmente presieduta da Davide Croff. Ma l'altra novità è la cessione, auspicata da tempo, dell'ex Caserma dei Sommergibilisti. «Diventerà l'albergo dell'Arsenale ha detto ancora Cacciari dove potranno alloggiare anche le persone che lavorano nel complesso. Dalla valorizzazione del complesso con la nuova destinazione d'uso, sarà possibile ricavare dai 10 ai 12 milioni di euro, che verranno ceduti alla Marina per il suo progetto del Museo del Mare, che rimane in piedi, ma che richiede finanziamenti ingenti per la sua realizzazione, almeno una cinquantina di milioni di euro. Sarà comunque poi compito della Marina trovare il modo di reperirli». Ma piuttosto scettico, il sindaco, si è anche mostrato rispetto alla possibile collocazione nell'area delle Sale d'Armi dell'Asac, come auspicato nella recente audizione parlamentare sulla Biennale dallo stesso ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli. «Mancano i soldi ha detto non li ha la Biennale, né il Comune e credo neppure il Ministero, perché serviranno circa una trentina di milioni di euro per il restauro e il riuso. All'isola di San Servolo si potrebbe pensare a una sistemazione anche economicamente realizzabile per l'Archivio Storico». E' la proposta lanciata di recente da Croff, in accordo con il presidente della Provincia Davide Zoggia. Finora nei primi due elenchi di beni dismessi dagli usi militari, non c'era stato neppure un pezzetto di Arsenale. L'ex caserma dei Sommergibilisti dovrebbe ora essere trasformata in una struttura ricettiva da circa 200 posti-letto dotata anche di ristorante e di altri servizi di accoglienza, che dovrebbe però essere messa a disposizione non di turisti, ma di coloro che abiteranno nell'area dell'Arsenale o la frequenteranno per motivi di lavoro. Di grande interesse anche la cessione permanente delle aree occupate dalla Biennale, ma su di esse ora tra la fondazione e Venezia Arsenale spa si aprirà una trattativa che non si annuncia facile sugli usi. Fatti salvi quelli per le manifestazioni della Biennale - dalla Mostra delle Arti Visive a quella di Architettura - la fondazione dovrà garantire un uso permanente degli spazi, oppure cederli nei periodi di non utilizzo per altre manifestazioni, e l'elenco dei pretendenti è già lungo. Quanto al Museo del Mare, sogno della Marina da lungo tempo, per passare alla fase attuativa, sarà ora necessario trovare risorse private, accanto a quelle pubbliche che arriveranno con la realizzazione dell'albergo nell'area degli ex Sommergibilisti. Si apre, in ogni caso, per l'Arsenale, una fase nuova.
VENEZIA. La Marina cede al Demanio un'altra fetta dell'Arsenale
Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, il Capo di Stato maggiore della Marina Paolo La Rosa e il direttore dell'Agenzia del Demanio Elisabetta Spitz hanno raggiunto un accordo a Roma per la cessione di aree dell'Arsenale al Demanio. Le aree occupate dalla Biennale, le Sale d'Armi e le altre strutture saranno passate allo Stato, ma saranno ancora utilizzabili. L'ex Caserma dei Sommergibilisti sarà trasformata in un albergo dell'Arsenale, dove potranno alloggiare anche le persone che lavorano nel complesso.
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