Gli ultimi dettagli dell'accordo di massima verranno definiti nelle prossime settimane. La Regione, attraverso i tecnici dell'Ufficio demanio di Tempio, spiegherà ai rappresentanti dell'Esercito e dell'Aeronautica militare, che cosa e dove sdemanializzare in Gallura. Si tratta di immobili e aree che vanno aggiunte all'oggetto più importante dell'intesa, ossia il patrimonio di La Maddalena utilizzato dal Ministero della Difesa per lungo tempo. Ma non c'è soltanto l'isola nel lungo elenco di beni che a breve passeranno, prima al Ministero dell'Economia, e quindi dopo le procedure previste dalla legge, alla Regione, per una successiva, possibile, assegnazione ai comuni galluresi. Il quadro è abbastanza complesso e lo si può delineare soltanto prendendo in considerazione uno per uno i siti individuati per la sdemanializzazione. A Olbia si tratta per il passaggio dallo Stato alla Regione dell'area denominata ex Artiglieria, in località Santa Cecilia. Si tratta di 14 manufatti utilizzati in periodo bellico con depositi, magazzini e alloggi militari, attualmente in pessimo stato di conservazione. Alcuni sono in totale stato di abbandono e interessano all'Amministrazione comunale olbiese che in passato aveva anche suggerito alcuni possibili progetti, perlopiù di tipo ambientale, per la riqualificazione dell'area. Parte degli edifici, attualmente, sono utilizzati dalla Soprintendenza ai beni archeologici, altri, in passato, sono stati abusivamente occupati da extracomunitari. Sempre a Olbia si tratta per l'ex comando militare di stazione, di via Mameli. In questo caso lo stato di conservazione è ottimo ed è molto interessante anche la posizione dell'edificio, centrale e vicina ad alcuni uffici e servizi della città. A Oschiri il sindaco Antonio Perinu attende buone notizie per l'ex centro confezioni dell'Esercito, 19 edifici abbandonati che in passato ospitavano dei laboratori per il confezionamento di divise e equipaggiamento militare. Il compendio sorge nella periferia del paese. Le uniche operazioni effettuate di recente sono state quelle disposte dal Ministero della Difesa per il taglio dell'erba nel periodo estivo. Ad Arzachena dovrà essere definito il passaggio un terreno con dei fabbricati denominato "il deposito d'acqua di Cala Battistoni" utilizzato dalla Marina militare per i rifornimenti idrici. Nel compendio è inserito anche un alloggio. Palau ha visto già il passaggio alla Regione di alcuni fabbricati utilizzati come magazzino militare, in località Montigia, mentre è fuori dall'intesa il faro di Punta Sardegna, assegnato all'Università di Trieste per un centro di studi e ricerche ambientali. Un altro faro, quello di Capo Testa a Santa Teresa è invece oggetto di un confronto abbastanza complesso. Una parte dell'edificio è infatti occupato dal personale che si occupa del faro. La Regione chiede conto di alcuni alloggi non utilizzati, compresi nella struttura. Decisive, le prossime settimane, anche per la chiusura della trattativa riguardante l'ex deposito munizioni di Telti . Sull'area sono stati realizzati a suo tempo, degli edifici che potrebbero essere assegnato al Comune.