Massima concertazione sul Piano urbanistico comunale affinché sia condiviso da tutta la città. È l'invito rivolto dai consiglieri di opposizione all'assessore al ramo Ceceri all'indomani della firma della convenzione per la redazione del Puc. «Il Piano regolatore che ridisegnerà il volto di Caserta non può non essere preliminarmente discusso da tutte le forze politiche - fa notare il segretario di An, Pio Del Gaudio - anche in virtù delle numerose questioni tuttora in sospeso che pesano sulla gestione Petteruti. Nel contesto del Puc, come è noto, si innestano infatti l'area Pip di San Benedetto e lo sviluppo industriale del territorio, gli alloggi per le giovani coppie, le 300 residenze per i militari, il caso Macrico e le sorti dell'Iperion, senza dimenticare il destino delle seterie Alois e i vincoli posti dalla Sovrintendenza in alcune zone della città. Tematiche di una certa rilevanza che non possono più essere affrontate secondo una discrezionalità dell'ufficio Urbanistica». Un deciso «no» a progetti preconfezionati e imposti dall'alto arriva anche dal capogruppo di An, Enzo Ferraro, che invita la giunta Petteruti alla massima trasparenza: «La precedente amministrazione aveva più volte esplicitato pubblicamente la sua idea di sviluppo della città, questo esecutivo invece non ha ancora annunciato quale linea di indirizzo intende seguire». Nella stessa direzione l'intervento dell'indipendente Nello Spirito che solleva tra l'altro interrogativi di natura tecnica: «Sarebbe interessante sapere di quale strumento si avvarranno i professionisti Pica Ciamarra, Scacchetti e Di Natale per ridisegnare la città, se della delibera di indirizzo al Prg dell'ex assessore Mancino approvata in consiglio comunale con i soli voti della Cdl (all'epoca il centrosinistra la bocciò per scongiurare il rischio di cementificazioni selvagge) e mai revocata da questa amministrazione oppure di una nuova commessa di Piano che dia spazio alle infrastrutture e ai servizi. Al riguardo non mi risulta che la giunta Petteruti si sia espressa». La tematica sarà al centro dell'interpartitico di centrodestra in programma domani alle 17 e aperto altresì ai Repubblicani e alla nuova Dc. Qualche ora più tardi a Palazzo Castropignano si terrà invece la riunione di maggioranza del centrosinistra convocata dal sindaco Petteruti per serrare le fila in vista del consiglio comunale di martedì. All'attenzione della coalizione infatti due questioni molto importanti: l'affidamento del ciclo integrato dei rifiuti al consorzio Acsa Ce3 e l'invito dell'uddiccì Puoti al Comune a costituirsi parte civile nel processo per richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Impregilo, Fibe, Italimpianti e governatore Bassolino per i danni arrecati all'ambiente. Mozione che ha già incassato il no di Margherita, Ds e Udeur ma sulla quale non si sono ancora espressi né «Caserta è libera», né i partiti della sinistra radicale. Una seduta del consiglio comunale di Caserta: giovedì si parlerà dell'affidamento del ciclo dei rifiuti