BOLOGNA Dipinti fra i quali una Madonna con bambino della scuola di Raffaello ed un ritratto di magistrato di Tiziano sono stati recuperati dal Nucleo Tutela del Patrimonio culturale di Bologna. In totale si tratta di 28 quadri, per un valore stimato di 7 mln di euro, che da ieri sono esposti fino al 9 novembre nella sede centrale della Cassa di risparmio di Bologna. L'operazione che ha portato al recupero delle opere, come hanno spiegato il comandante provinciale dei carabinieri Antonio Paparelli ed il capitano comandante del nucleo, Ciro Laudomia, è partita grazie alla collaborazione di un collezionista privato marchigiano. Da lui i militari sono risaliti al mercante d'arte che aveva venduto le opere a diversi collezionisti. Si tratta di un commerciante della provincia di Ascoli Piceno, L.F.,58anni. I quadri provengono in gran parte da abitazioni private o palazzi gentilizi di Roma o da luoghi di culto. I furti partivano dal 1997 e le indagini sono durate due anni. Il commerciante è stato denunciato a piede libero per ricettazione mentre è scattata la denuncia anche per sette collezionisti privati, in attesa di capire se erano al corrente al momento dell'acquisto che si trattava di opere acquisite illecitamente. Fra i28dipinti ci sono opere anche di Philip Peter Ross detto Rosa da Tivoli, Clauder Vernet, Francesco de Mura, Claude Lorrain, della scuola di Bassano. I carabinieri del Nucleo nel corso delle investigazioni negli ultimi due anni hanno recuperato anche una sessantina di reperti archeologici, fra cui una bellissima maschera funeraria egizia (sec. VII e V, A.C) e due dipinti esportati illecitamente in Svizzera e conservati nel caveau di una banca di Lugano. Si tratta di un' opera fiamminga del XVII sec ed un olio su tela del XVIII sec. raffigurante una deposizione firmato Jordanus F. Le opere, recuperate grazie alla collaborazione della polizia svizzera, sono state confiscate a favore dello stato italiani.
BOLOGNA - I Carabinieri recuperano un tesoro. In mostra anche quadro di Tiziano
28 dipinti, tra cui opere di Raffaello, Tiziano e Rosa da Tivoli, sono stati recuperati a Bologna grazie alla collaborazione di un collezionista privato e della polizia svizzera. Le opere, valutate in 7 milioni di euro, provenivano in gran parte da abitazioni private o palazzi gentilizi di Roma o da luoghi di culto. I furti partivano dal 1997 e le indagini sono durate due anni. Il commerciante che aveva venduto le opere è stato denunciato a piede libero per ricettazione, mentre sette collezionisti privati sono stati denunciati in attesa di capire se erano al corrente al momento dell'acquisto che si trattava di opere acquisite illecitamente.
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