L'intervista di Sernissi (Soprintendenza) scatena l'ira ambientalista Pacini: «Sconcertato chi deve intervenire allora per gli scempi?» -------------------------------------------------------------------------------- ABETONE. Ha scatenato l'ira dei Verdi l'intervista sulla lottizzazione in Val di Luce rilasciata al nostro giornale dall'architetto della Soprintendenza al Paesaggio Sergio Sernissi. Il presidente provinciale Andrea Pacini chiamerà direttamente in causa il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. «La Soprintendenza - ricorda Pacini - sostiene si tratti di un intervento urbanistico di qualità. In presenza di iter amministrativi già da tempo approvati, si è confrontata con i privati costruttori sulla qualità degli edifici, sui materiali usati, sull'importante aspetto cromatico. Dice Sernissi: "Dal momento che indietro non si può tornare, abbiamo deciso di riqualificare l'area dal punto di vista architettonico". E termina dicendo: "La speranza è che questi interventi, chiamiamoli di bonifica ambientale, possano essere estesi ad altre aree, dove sono presenti edifici fatiscenti o impianti in disuso, per consentire anche a questi territori di riacquisire il loro alto grado di qualità paesaggistica". Alla prima lettura sono rimasto sconcertato. La domanda che mi pongo è: cosa rimane da fare alla Soprintendenza dei Beni Ambientali e Paesaggistici, quando, appurato l'iter burocratico, non è più in grado di "soprintendere" agli scempi urbanistici dei nostri territori? Tanto varrebbe chiuderle». «Ricordo - prosegue Pacini - che la Val di Luce, oltre ad essere un sito di interesse comunitario, aveva delle eccellenze paesaggistiche ed ambientali che sono state devastate (si veda il parcheggio della Sprella). Il turismo invernale, vero motore economico della nostra montagna, è talmente potente da trovare così importanti accondiscendenze? L'ambiente, le aree protette, i parchi, tutelati e valorizzati, secondo noi sono il versante su cui la montagna pistoiese può veramente rinascere. L'impegno nostro, come Verdi, è a questo punto di sollecitare con forza il ministero dell'Ambiente e il sottosegretario all'Agricoltura e alle Foreste, Stefano Boco, un verde toscano, a bloccare tutto quello che si intende ripristinare in montagna per soddisfare gli appetiti di pochi». Il presidente provinciale dei Verdi chiude ricordando una frase pronunciata dalla soprintendente, dottoressa Paola Grifoni, in un dibattito pubblico a palazzo Baly, un po' di tempo fa, sulla localizzazione del nuovo ospedale di Pistoia. «Grifoni - sostiene Pacini - disse, rivolgendosi al sindaco Berti, "Caro sindaco, prima di fare l'ospedale al campo di volo, dovrà passare sul mio cadavere". Ebbene, tutti sappiamo come è finita; l'accordo di programma e una serie di interventi "dubbi" sulla località in questione hanno deviato il parere. Torno sulla domanda primaria: ma a cosa veramente servono le Soprintendenze, se non a garantire il già convenuto in altre stanze?».