Palazzo Serristori, svuotato, diventerà un grande albergo: a venderne i preziosi arredi è Leandro Gualtieri, l'industriale tessile della Filpucci di Capalle di Prato, proprietario anche della Grotta Giusti a Monsummano, che ha creato l'area termale di San Casciano dei Bagni. Fra le 300 e passa opere che verranno battute all'asta mercoledì prossimo da Sotheby's, ce ne sono due anche nelle 'intenzioni' della soprintendenza fiorentina. «E' vero, si tratta del marmo bianco con il ritratto di Carlotta Bonaparte e la sua replica in gesso, entrambi realizzati da Lorenzo Bartolini e bottega dopo il 1840 (notificati, valore 35mila-50mila euro la coppia, ndr.)», conferma Cristina Acidini. Fra tanti capolavori, perché proprio quei due busti, soprintendente? «Si tratta di due pezzi di gran pregio, ma le operazioni sono ancora in corso. Al momento abbiamo avviato la pratica di acquisto. I busti andrebbero a completare la già ricca collezione di gessi del Bartolini, vanto della Galleria dell'Accademia» Il pezzo forte dell'asta è grande Polittico Serristori di Mariotto di Nardo, uno degli ultimi esempi in mani private delle monumentali pale d'altare del Quattrocento Fiorentino: non avete pensato a quello, soprintendente? «Si tratta di un'opera impegnativa per una collezione come la nostra, che non si connota particolarmente per materiale ecclesiastico. Inoltre noi abbiamo capolavori di Giotto e Simone Marmi... Per non parlare della sua mole». In che senso? «Lo chiamano 'grande polittico' non a caso: l'opera di Mariotto di Nardo è alta più di tre metri, è enorme. Si tratta di un pezzo molto conosciuto». Cosa dicono i rumores, c'è già un acquirente? «Personalmente, avevo tentato di indirizzare la vendita verso la direzione di un museo. Vedremo... Ancora non ci sono certezze». Passando alla gestione dei beni culturali, è vero che la soprintendenza di Bruno Santi ha perso la competenza sui beni artistici della città? «E' vero che una modifica trasferisce la competenza dei beni artistici del territorio (compresi quelli ecclesiastici) alla soprintendenza speciale per il Polo museale fiorentino». Quindi prossimamente lei si occuperà di tutti i beni artistici presenti sul territorio comunale, mentre al soprintendente Bruno Santi resteranno la provincia di Firenze (senza la città), di Prato e Pistoia? «Questo è quanto previsto dalla modifica, anche se non si tratta poi di una novità, ma un ritorno al passato. Ci dovremmo occupare presto anche delle risorse umane: una maggior gestione ha bisogno di più personale».
Firenze. Asta di Palazzo Serristori. Soprintendenza a caccia
Il Palazzo Serristori a Firenze sarà trasformato in un grande albergo. Le opere d'arte del palazzo, tra cui un grande polittico di Mariotto di Nardo, saranno vendute all'asta da Sotheby's. Tra le opere da vendere ci sono due busti di Carlotta Bonaparte realizzati da Lorenzo Bartolini, che saranno notificati e valutati tra 35mila-50mila euro. La soprintendenza fiorentina ha iniziato a acquistare alcuni pezzi, tra cui i busti. Il polittico di Mariotto di Nardo è considerato un pezzo forte dell'asta e potrebbe essere acquistato da una collezione privata.
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