Le strutture interrate hanno avuto lok della Conferenza dei servizi, daccordo anche la soprintendenza Saranno 9 in altrettante piazze, ognuno ne eliminerà 30 di quelli vecchi -------------------------------------------------------------------------------- Via libera a nove «isole interrate» nel centro di Firenze. Si tratta di cassoni interrati, i «cassonetti invisibili» che verranno installati in altrettante piazze allinterno della Ztl. Ognuno di questi si sostituisce a circa 30 tra cassonetti tradizionali e campane multimateriali (vetro, plastica, alluminio) attualmente nelle strade del centro. «Un aiuto contro il degrado e per una maggiore pulizia» dice il direttore di Quadrifoglio, Livio Giannotti. E stata una conferenza dei servizi con tutti i soggetti interessati, dal Comune fino alle sovrintendenze, a dare il via libera al progetto la settimana scorsa. Si parte da piazza Santa Maria Novella, nel 2008 si farà anche lisola interrata di San Lorenzo, in tutto le piazza interessate saranno alla fine 9. Ma non è lunica rivoluzione sui rifiuti che parte il prossimo anno. Da gennaio, inizia linstallazione dei primi 500 cassonetti per lorganico. I primi dei 1.300 necessari per estendere questa raccolta differenziata a tutta la città. SABATO, 03 NOVEMBRE 2007 Pagina V - Firenze Saranno nove le strutture a scomparsa che verranno installate in città, la prima nascerà in piazza Santa Maria Novella Il cassonetto cè ma non si vede Via libera a quelli interrati. E a gennaio altri 500 per i rifiuti organici Si vedranno solo i camini, la copertura sarà uguale alla pavimentazione Per ogni "isola" realizzata ne verranno eliminati trenta di quelli vecchi MARZIO FATUCCHI -------------------------------------------------------------------------------- Via libera per i grandi cassoni interrati per i rifiuti nelle piazze del centro storico. La conferenza dei servizi, la scorsa settimana, ha sciolto le ultime riserve sulluso dei cassoni da posizionare sotto terra, che eliminano i cassonetti tradizionali dal centro. E se i lavori per i primi due dei nove cassoni previsti potrebbero partire presto, il primo addirittura a giorni, a gennaio scatterà unaltra rivoluzione, quella della raccolta dei rifiuti organici: 500 cassonetti marroni arriveranno nelle strade cittadine dove ancora non vengono raccolti i rifiuti organici, il primo blocco dei 1.300 di cui cè bisogno per estendere questa raccolta in tutta la città. I cassoni interrati, il cui nome tecnico è «isole interrate», sono unesperienza già diffusa a Bologna, Venezia ed in altre città dItalia. «Da anni, a Bologna ce ne sono 35 in tutto il centro» racconta il direttore del Quadrifoglio, Livio Giannotti. Da noi si partirà con due cassonetti: il primo in piazza Santa Maria Novella, per sfruttare i cantieri già aperti per la ristrutturazione della piazza. Il secondo in San Lorenzo. Superati tutti i dubbi, compresi quelli archeologici della sovrintendenza? «La settimana scorsa cè stata lultima conferenza dei servizi, con lassessore Paolo Coggiola, tutte le direzioni del Comune, le società che si occupano dei sottoservizi come Enel e Toscana Energia, le sovrintendenze. E stato approvato il progetto che prevede i primi interramenti, sta per arrivare latto autorizzativo con le prescrizioni di monitoraggio archeologico chieste dalle sovrintendenze. Appena arriva, partiamo con i lavori, siamo pronti» assicura Giannotti. Dopo Santa Maria Novella tocca a San Lorenzo, e poi via con le altre piazze: Aldobrandini, Mercato centrale, Indipendenza, Salvemini, Carmine, Unità dItalia e Santo Spirito. Ogni isola interrata elimina 30 tra cassonetti e campane ora presenti in centro. Invisibile quando è sottoterra, la copertura è identica a quella del resto della pavimentazione (o asfalto, o lastricato), escono solo due «camini» dove si potranno introdurre in uno rifiuti indifferenziati, nellaltro i materiali che normalmente finiscono nelle campane multimateriale: plastica, vetro e alluminio. Costo di ogni isola, circa 350mila euro. «Sono strumenti utili per la pulizia e contro il degrado di centri storici, come quello fiorentino, dove cè una gran quantità di rifiuti prodotti quotidianamente» dice Giannotti. Ogni giorno, passerà un camion che, dopo aver scaricato un cassone vuoto, azionerà la piattaforma per far salire il cassone pieno, e lo porterà via. Nel 2008 verranno installati i primi due. Ma altri 500 cassonetti tradizionali arriveranno nelle strade di Firenze il prossimo anno. Sono quelli per i rifiuti organici, una raccolta che si estende a tutta la città: «Ci siamo, andiamo verso la conclusione del nuovo impianto per trattare i rifiuti organici a Case Passerini, che toglierà il puzzo nella zona. Stiamo già utilizzando parte del nuovo impianto, da aprile il cattivo odore si è ridotto. Stiamo ultimano le linee di raffinazione, e a metà dicembre andremo per linaugurazione» dice Giannotti. Non basta ovviamente mettere questi nuovi cassonetti per far scattare automaticamente la raccolta dellorganico. «Stiamo predisponendo un progetto per la riorganizzazione dei servizi nelle aree collinari, con un sistema che utilizza i bidoncini domiciliari e con mezzi leggeri per la raccolta - dice Giannotti - Per le aree centrali, abbiamo già ordinato 500 cassonetti marroni. Li inizieremo a collocare a microsezioni, perché è necessaria unattività di informazione degli utenti». Ed aumenterà così la raccolta differenziata? «Siamo al 34,6 per cento, pensiamo di arrivare, dopo aver installato tutti e 1.300 i cassonetti per lorganico, poco sotto al 40 per cento» dice Giannotti.