Dieci metri delle Mura Aureliane sbriciolati: colpa del caldo eccessivo che ha seccato la terra fino a poche settimane fa e della pioggia che da tre giorni bagna la città. «Il muro si è spanciato e poi è venuto giù», ha commentato Giancarlo Carta, funzionario dei Vigili del fuoco che ha diretto i lavori ieri sera a ridosso di piazzale Sisto V, a San Lorenzo. In pratica ha ceduto la parete laterale delle Mura sopra il quale c'è un camminamento privato a servizio di una casa adiacente al piazzale. Un tratto di muro lungo una decina di metri e alto poco meno della metà che ha mostrato senza la parete crollata lo spaccato di un antico acquedotto. Lo stesso tratto di Mura Aureliane era stato transennato il mese scorso perché aveva mostrato segni di cedimento e nonostante il provvedimento cautelativo richiesto dai Vigili de) fuoco, a ridosso del manufatto e sul prato antistante soggiornavano come sempre diversi senza casa che di giorno chiedono l'elemosina al semaforo accanto. Senza casa come Cristina e Marcel, una coppia che vive a Roma da cinque mesi e che hanno raccontato agli agenti del commissariato Viminale di aver visto cadere i primi sassi poco dopo le sette di ieri sera. Cristina e Marcel subito dopo sono fuggiti abbandonando quella che era la loro casa, una tenda mezza strappata, accanto a un cestino dell'immondizia. Nessuna traccia nemmeno di Anna e Mikail, un'altra coppia assidua frequentatrice della zona. Nessun testimone del cedimento anche se ieri sera si rincorrevano notizie su urla e gente che scappava nel polverone delle Mura crollate. Il pericolo che il crollo avesse seppellito nel sonno qualche extracomunitario, ha spinto i vigili del fuoco a lavorare di buona lena per rimuovere le macerie. Una piccola ruspa ha lavorato accanto ai pompieri che si alternavano nella rimozione delle macerie con picconi e pale ogni volta che tra i sassi compariva uno straccio, un pezze di cartone, un indumento. Segni che in quella zona c'era qualcuno che ci viveva. Accanto ai vigili c'era anche un'ambulanza del 118 e gli operatori sanitari avevano allestito per precauzione la lettiga con tutto il materiale per il soccorso. Per fortuna con il passare dei minuti, il pericolo di trovare qualcuno sotto le macerie è andato sfumando fin quando tutta l'area interessata dal crollo è stata liberata e le pietre sono state tutte sposta te. Nessun morto e nemmeno feriti, ma resta ben visibile la lesione sul muro. Un danno transennato per evitare altri guai anche se solo oggi, con la luce del giorno, sarà possibile effettuare ispezioni più approfondite lungo un tratto di Mura Aureliane ben più vasto. Intanto 1'arco pedonale e quello più grande dove transitano le auto dirette verso via Marsala sono stati chiusi dalla Polizia municipale su indicazione dei Vigili del fuoco