L'ecomostro della Palmaria ha le ore contate. La Regione Liguria ha finanziato l'abbattimento di uno dei simboli della speculazione edilizia che hanno sfregiato le nostre coste. Dopo i palazzi baresi di Punta Perotti e l'hotel Fuenti di Vietri, nei primi mesi del 2008 sarà lo "Scheletrone" di 9 mila metri cubi di cemento a crollare sotto l'effetto degli esplosivi e delle ruspe. La Regione ha predisposto un milione e 560 mila euro per la demolizione e il reintegro paesaggistico, affidati all'architetto tedesco Andreas Kipar, ma la cifra servirà soprattutto a pagare gli espropri. La grande costruzione fu iniziata nel 1971 su uno dei pochi terreni di proprietà privata che si trovano nell'isola. Doveva ospitare un maxi alber go e un residence di 45 appartamenti sulla costa che si affaccia sul canale di Portovenere. 1 lavori furono subito bloccati dal pretore di La Spezia
Via il mostro da Palmaria
L'ecomostro della Palmaria ha le ore contate. La Regione Liguria ha finanziato l'abbattimento di uno dei simboli della speculazione edilizia che hanno sfregiato le nostre coste. Dopo i palazzi baresi di Punta Perotti e l'hotel Fuenti di Vietri, nei primi mesi del 2008 sarà lo "Scheletrone' di 9 mila metri cubi di cemento a crollare sotto l'effetto degli esplosivi e delle ruspe. La Regione ha predisposto un milione e 560 mila euro per la demolizione e il reintegro paesaggistico, affidati all'architetto tedesco Andreas Kipar, ma la cifra servirà soprattutto a pagare gli espropri. La grande costruzione fu iniziata nel 1971 su uno dei pochi terreni di proprietà privata che si trovano nell'isola. Doveva ospitare un maxi alber go e un residence di 45 appartamenti sulla costa che si affaccia sul canale di Portovenere.
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