PRIMA Napoli - al museo di Capodimonte e al Gambrinus - poi in serata a Positano dove si tratterrà fino a domenica. Per Fausto Bertinotti, presidente della Camera, ponte di Ognissanti campano fra arte e le bellezze della costiera. Bertinotti coglie l'occasione per ribadire che Napoli per ripartire deve puntare sui suoi tesori: «La cultura - dice il Presidente - è un elemento indispensabile per costruire un'altra idea di città, in particolare nelle realtà del Mezzogiorno, ancor di più qui a Napoli». Bertinotti a settembre era già stato in Campania, quando inaugurò 1 ' anno scolastico nella difficile terra di Casal di Principe. Ieri, invece, il tour all'insegna delle vacanze, in forma strettamente privata, cominciato al museo di Capodimonte dove è possibile visitare la mostra del cinquantenario. Accompagnato dalla moglie Lella, Bertinotti ha gradito molto la mostra: «Una esposizione straordinaria e innovativa. Mi piace molto l'idea di fondo dell'allestimento che fa dialogare esperienze artistiche diverse per inclinazioni e periodi storici. In particolare mi colpisce il modo in cui le opere sono state disposte: il trittico di Schifano accanto ai classici, gli scatoloni di Rauschenberg vicino le tele del Rubens». Due ore è durata la visita al museo del presidente della Camera, troppo poco per esprimere un giudizio sulla città. Sufficiente, però, per fare delle considerazioni sul ruolo che l'arte svolge a Napoli. «La cultura, sia nelle sue forme più alte che nelle espressioni popolari della vita quotidiana, deve diventare sempre più un'occasione di sviluppo economico e un fattore di emancipazione per gli strati sociali più deboli e per l'intera società». Bertinotti - naturalmente - non è passato inosservato e nelle sale di Capodimonte si è formato un nutrito gruppo di visitatori e curiosi. Tanti sorrisi, strette di mano e anche Qualche foto. Bertinotti è stato contento dell'accoglienza: «Non seguono me - ha detto - ma il sovrintendente Nicola Spinosa. Un cicerone d'eccezione che ci sta illustrando le opere arricchendo la spiegazione con aneddoti e curiosità». Alla fine tappa al bar della reggia. Due caffè e due sfogliatene, frolla per lui, riccia per la signora Lella. Strette di mano con gli addetti alla sorveglianza e la partenza con una promessa: «Tornerò presto». Bertinotti ha quindi pranzato da Ciro a Santa Brigida: assaggio di pizza Margherita, mozzarelle di bufala, paccheri al sugo di cernia e come dessert la pastiera. Poi rotta sul Gambrinus per il caffè. Infine rotta verso Positano in tutto relax.