Modena ha scelto lartista per un nuovo connubio tra lantico e il moderno Per due anni cambierà il profilo del monumento e della Piazza Grande Un progetto costato 130 mila euro; ma non ci sarà compenso per lautore -------------------------------------------------------------------------------- Nel 1997 era stato chiamato il famoso architetto americano Frank O. Gehry autore di edifici divenuti simbolo della nuova era come il Museo Guggenheim a Bilbao, a disegnare la nuova porta di SantAgostino ma loperazione fu bocciata dalla soprintendenza. Partirà invece sicuramente a breve (i primi ponteggi saranno installati questa settimana, tempo permettendo) il progetto commissionato dal Comune allartista italiano Mimmo Paladino, esponente della corrente della Transavanguardia, e che per almeno due anni cambierà il profilo di Piazza Grande, cuore della città. Uninstallazione che ricoprirà interamente la torre Ghirlandina, simbolo della città e monumento tutelato dallUnesco come patrimonio dellumanità, che per questo periodo di tempo dovrà essere sottoposta ad interventi di restauro. Niente di definitivo insomma. Semmai unalternativa ai grandi teloni di protezione (qui si parla di una superficie alta quasi 90 metri) che normalmente vengono occupati da pubblicità, più o meno sobrie, più o meno impattanti sul contesto circostante sulle quali gli architetti e gli amministratori da tempo si dividono. Unoperazione che è costata alle casse dellamministrazione 130 mila euro, ma lartista non ha chiesto nessun compenso per realizzare il progetto, anticipato e presentato da una mostra che si è inaugurata il 15 settembre scorso a Palazzo Santa Margherita, sede della Galleria Civica. Disegno che nel frattempo è stato modificato e ampliato. Infatti originariamente lopera di Paladino doveva occupare un solo lato della torre con una superficie a tessere specchianti che disegnavano il profilo di un viso. Linstallazione definitiva invece si svilupperà su tutti i lati delledificio, su una superficie bianca con disegni multicolore. «Il nuovo progetto - commenta il vicesindaco di Modena Mario Lugli, assessore alla Cultura - è ancora più bello e completo del precedente perché avvolge la torre sui quattro lati e la rende visibile anche di notte e da qualunque punto di osservazione. Leffetto, come documentano le simulazioni al computer, è quello di una delicata opera contemporanea collocata in un contesto di quasi mille anni prima». Mimmo Paladino, esponente del movimento fondato da Achille Bonito Oliva negli anni 80 che recuperava il mezzo pittorico dopo un lungo periodo di arte concettuale, non è nuovo a questi dialoghi tra piazze antiche ed estetiche contemporanee. Utilizzando materiali "tradizionali" come terracotta o bronzo ha dato vita ad installazioni che citano miti e iconografie classiche, collocate allinterno di grandi spazi metropolitani, come piazza del Plebiscito a Napoli: qui cera una gigantesca montagna di sale sormontata da un guerriero. Linstallazione modenese si inizierà a vedere a partire da Natale e dovrebbe essere completata entro la fine di gennaio per la festa del patrono San Geminiano.
MODENA Transavanguardia sulla Ghirlandina Linstallazione di Paladino per avvolgere il restauro della torre
Il Comune di Modena ha scelto lartista italiano Mimmo Paladino per un nuovo progetto che cambierà il profilo della Piazza Grande e della torre Ghirlandina. Il progetto, costato 130 mila euro, prevede linstallazione di un'opera d'arte su tutti i lati della torre, che sarà visibile anche di notte. Lartista non ha chiesto compenso per il progetto. Lopera, che è stata modificata e ampliata, sarà completata entro la fine di gennaio. Il progetto è stato presentato in una mostra a Palazzo Santa Margherita e sarà visibile anche a partire da Natale.
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