San Lorenzo. Il cedimento all'altezza dell'ostello Di Liegro . Non ci sono feriti Quindici metri di Mura Aureliane crollate. È accaduto in viale Pretoriano all'altezza di piazzale Sisto V, nel quartiere San Lorenzo, probabilmente a causa delle ingenti piogge di questi ultimi giorni. Secondo i Vigili del Fuoco, che sono accorsi immediatamente, il distacco riguarda una porzione di Mura per un'altezza di "tre o quattro" metri. Per scavare tra le macerie è stata usata una piccola ruspa di tipo "bobcat". Inizialmente, infatti, si era temuto che sotto l'imponente fortificazione voluta dall'imperatore Aureliano potessero esserci alcuni dei barboni che frequentano l'ostello dei poveri " on Luigi Liegro". Tra le macerie erano stati rinvenuti i giacigli tipici dei clochard. È stata proprio la Caritas a dare l'allarme ma sembra che non ci siano feriti. I barboni - come spiegano i volontari della struttura assistenziale - usano le Mura come ricovero soltanto per l'estate e d'inverno cercano luoghi più protetti e riparati. Rimane però lo scempio della cinta muraria, un gioiello storico e architettonico, costruito tra il 270 ed il 273 per difendere Roma, capitale dell'impero, dagli attacchi dei barbari. Non è la prima volta che le Mura si sbriciolano come un wafer. Era già accaduto a Pasqua del 2001. Allora a cedere fu un tratto lungo circa 10 metri per circa altrettanti di altezza. Luogo dell'incidente: la zona compresa fra Porta San Sebastiano e Porta Latina, ovvero il "pezzo" più grande e integro della cerchia aureliana, che per il resto è stata ripetutamente rimaneggiata in epoca medievale e moderna. Anche allora il cedimento avvenne dopo giorni e giorni di pioggia. Il restauro è stato concluso soltanto nel luglio del 200 , dopo cinque anni e per una cifra che supera il milione e 00mila euro. I tecnici del Ministero dei Beni culturali, del Comune e della Soprintendenza hanno a lungo dibattuto sulla necessità di "sostenere" con opere di consolidamento la cinta lunga 12, chilometri. Impresa improba ma necessaria. Lo scorso mese di giugno si era staccata una balaustra in granito sulla parte superiore del muraglione in via delle Mura Aureliane, sotto il Gianicolo. E prima ancora le mura erano state in parte già restaurate: era il 1999 e vennero spesi quindici miliardi di vecchie lire, dei fondi del Giubileo, utilizzati allora per consolidare più punti delle strutture, che a livello tecnico sembravano a rischio. Ora un nuovo cedimento. La zona è stata transennata ed entro oggi ci saranno i rilievi dei tecnici. Ma intanto le Mura si sfaldano sotto gli occhi dei romani. na ferita alla memoria. Quei mattoni di recupero La storia della cinta Le Mura Aureliane furono costruite per volere dell'imperatore Aureliano in difesa della città minacciata dalle invasioni di popolazioni provenienti dal nord Europa. Costruite in opera laterizia con mattoni in prevalenza di recupero e si presentavano come un insieme continuo di torri e tratti di muro interposti.
ROMA - Mura Aureliane si sfalda una porzione di sei metri.
A San Lorenzo, in viale Pretoriano, è crollata una porzione di Mura Aureliana, probabilmente a causa delle ingenti piogge. Il cedimento riguarda una sezione di circa 15 metri di mura, a un'altezza di 3-4 metri. I Vigili del Fuoco hanno risposto immediatamente e stanno scavando tra le macerie con una piccola ruspa. Non ci sono stati feriti. Le Mura Aureliane sono state costruite dall'imperatore Aureliano per difendere Roma dagli attacchi barbari. È la seconda volta che le Mura si sbriciolano, l'ultima volta nel 2001. Il restauro è stato concluso nel 2006 con un costo di oltre un milione di euro.
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