Incantati dall'Isola Azzurra, produttori e registi americani si stanno innamorando dell'Italia come ai tempi d'oro di Cinecittà, e tornano nel Belpaese per girare film o reclutare nuovi talenti, come successo a Fiorello, finito nel cast di 'Il talento di Mr Ripley' grazie a un incontro con Anthony Minghella. È questo, secondo i personaggi che ieri a Milano hanno presentato "Capri-Hollywood" - Lina Wertmuller, Tony Renis, Marina Cicogna e Pascal Vicedomini (produttore dell'evento, con il sostegno del ministero dei Beni e le attività culturali e l'assessorato al Turismo della Regione Campania) - il segreto del festival che, per il dodicesimo anno, dal 27 dicembre al 2 gennaio, porterà grandi star internazionali nella storica piazzetta. La kermesse si svolgerà stavolta anche nel più antico monumento dell'isola, la trecentesca Certosa concessa grazie alla collaborazione della Soprintendenza Speciale al Polo museale napoletano. "Capri è un'isola celebre nel mondo anche per i grandi personaggi dell'arte, della cultura, della letteratura e del cinema che ha ospitato - spiega il soprintendente Nicola Spinosa - siamo lieti che una manifestazione così importante che anticipa i grandi appuntamenti internazionali del cinema come gli Oscar e Cannes, possa svolgersi all'interno del monumento più antico di Capri. Un festival che contribuisce a migliorare l'immagine internazionale della nostra regione". L'evento caprese, secondo l'assessorato al turismo della Regione Campania ha contribuito alla crescita dei flussi turistici sull'Isola Azzurra. Da gennaio ad agosto 2007, si sottolinea in una nota, si è registrato a Capri un aumento di presenze di circa il 4 per cento. "La Certosa di San Giacomo è una location d'eccezione - afferma l'assessore regionale al turismo Marco Di Lello - e sarà la giusta vetrina per una edizione 2007 che si annuncia ancora una volta ricca di grandi personalità. Far conoscere ai nostri ospiti internazionali questo straordinario monumento sarà un'opportunità in più. Durante i giorni della manifestazione, infatti, i tanti ospiti di Capri Hollywood possono scoprire i più bei luoghi della nostra regione e divenirne quindi i testimonial al di là dell'oceano". A presiedere il comitato promotore quest'anno è stato chiamato il produttore americano Marc Canton, presidentessa onoraria Lina Wertmuller che sostiene l'iniziativa organizzata dall'Istituto Capri nel Mondo fin dalla prima edizione. La Wertmuller è convinta che si faccia molto di più a favore del cinema italiano a Capri che non a Venezia: "Vorrei tirare le orecchie a Marco Muller, sarebbe ora che amasse di più il cinema italiano, grazie al quale - sbotta la regista - dirige il festival più antico del mondo: il nostro cinema avrà anche alti e bassi, ma va difeso, come fanno i francesi a Cannes. Invece noi - lamenta - siamo autolesionisti. Ma non è vero, come dice Muccino, che lavorare qui è impossibile, anzi, ci sono tanti registi che vengono a girare proprio in Italia". Lo scopo di 'Capri-Hollywood', in fondo, è proprio questo, come spiega Tony Renis: "Stiamo lavorando alla chiusura del cast, vogliamo portare a Capri - dice - grandissimi registi e produttori che vengano a lavorare nel nostro Paese, come ai tempi d'oro di Cinecittà". Tra le conferme, sono già arrivate quelle dei registi Joel Schumacher, Bille August, Shekhar Kapur, Michael Radford, Bobby Moresco, Mike Figgis e John Irvin, e di colleghi italiani come Roberto Faenza, Mimmo Calopresti. Tra gli attori, dati per certi gli stranieri Joseph Fiennes e Clotilde Courau, accreditati molti italiani tra cui la rivelazione Nicolas Vaporidis. Senza voler fare paragoni con altre manifestazioni, "fuori luogo perché il nostro non è un festival come gli altri, bensì d'appannaggio esclusivo degli artisti", il produttore Pascal Vicedomini spiega che lo spirito della manifestazione è proprio "avvicinare lo star system hollywoodiano ai nostri talenti, come è già successo per Raoul Bova e Fiorello e, al tempo stesso, promuovere il nostro cinema". La prossima edizione, infatti, ha tra i suoi scopi anche quello di "tirare la volata al film italiano candidato all'Oscar, 'La Sconosciuta' di Giuseppe Tornatore", che sarà infatti premiato come film dell'anno. Tra i riconoscimenti, verrà consegnato quello alla carriera al regista Joel Schumacher, uno ai costumi ad Alexandra Byrne per 'Elizabeth: the golden age', mentre un premio speciale andrà a Bille Auguste, che ha diretto 'La casa degli spiriti'. Il produttore americano Mark Canton sarà il 'chairman' della manifestazione, dove proporrà un contributo dalla sua ultima produzione 'The Spyderwick Chronicles' di Mark Waters, la cui uscita è prevista nel 2008. Oltre alle anteprime e alle rassegne come "Aspettando l'Oscar" e "Viva il Cinema Italiano", spazio anche al dibattito, con il 'Symposyum Fiuggi' sul tema "Cinema, dove sono i Produttori? L'industria della celluloide alla ricerca del suo prossimo futuro". Per costruire un futuro più solido al cinema italiano, l'Istituto Capri nel mondo è sbarcato direttamente a Hollywood, dove a febbraio si terrà la terza edizione di "Los Angeles, Italia Film and Fashion Festival", sotto il segno di Bernardo Bertolucci. La manifestazione caprese è organizzata in collaborazione con Caffè Kimbo, Acqua Fiuggi, Casinò di Venezia e la Camera di Commercio di Napoli.