Nola. Visto dagli studenti è un territorio «possibile», dove le vocazioni naturali e quelle costruite si integrano, dando vita ad un sistema armonico e soprattutto vivibile. È un messaggio, più che una mostra, quello che fino al 30 novembre sarà possibile cogliere attraverso i pannelli appesi ai muri delle sale del museo diocesano di Nola. Sono le tesi di laurea degli studenti della facoltà di architettura dell'università Federico II di Napoli. Oltre 20 lavori a tema che lanciano l'idea sui tanti interventi che potrebbero essere realizzati per favorire lo sviluppo urbanistico dell'area nolana. Le cave, le aree industriali, i monumenti storici, come il convento di Sant'Angelo in Palco e quelli naturali come la collina di Cicala: tutto visto dalla prospettiva dei tanti giovani che per il loro primo importante lavoro, la tesi di laurea appunto, hanno deciso di confrontarsi con la realtà in cui vivono per tentare di migliorarla e rivalutarla. Proposte urbanistiche, soluzioni e spunti che disegnano una realtà che pur essendo virtuale rappresenta pur sempre il punto vista di giovani cittadini liberi dai freni delle logiche politiche e degli interessi economici. La facoltà di architettura di Napoli, con il laboratorio di urbanistica, ha deciso di farne una mostra didattica realizzata con il contributo degli assessorati ai beni culturali ed all'urbanistica del comune di Nola, del museo diocesano, del centro studi «Alcide De Gasperi» e dell'associazione nazionale architetti. Le tavole colorate non segneranno soltanto un percorso didattico che si snoderà tra le storiche stanze del palazzo vescovile di via San Felice. La mostra infatti farà da sfondo e da spunto ad una serie di riflessioni sulle quali dibatteranno politici ed addetti ai lavori. «Eventi collegati», come recita il programma della kermesse lunga un mese, che affronteranno di volta in volta questioni legate alla nuova politica delle infrastrutture dell'Unione Europea, al sistema integrato dei trasporti e della mobilità in Campania, al piano territoriale regionale e quello provinciale, all'area metropolitana di Napoli. Temi globali trattati dal punto di vista locale e soprattutto valutati alla luce delle ricadute e delle ripercussioni sull'area nolana, oggi alle prese con il degrado ambientale, il mancato decollo culturale, il declino della vocazione agricola e l'imponente sviluppo commerciale. La prima delle tre tavole rotonde che si succederanno nel corso del mese di novembre si è tenuta ieri nella sala dei medaglioni della curia vescovile. Su infrastrutture e mobilità si sono confrontati, oltre ai docenti universitari ed agli esperti, anche l'imprenditore Gianni Punzo. Gli altri appuntamenti sono previsti per il 12 e per il 30. E sempre ieri al taglio del nastro della mostra didattica hanno partecipato il sindaco, Felice Napolitano, il preside della facoltà di architettura Benedetto Gravagnuolo ed i docenti universitari della facoltà di architettura, Roberta Amirante, Francesco Coppola e Vincenzo Meo.