Un pool di giovani materani con differenti preparazioni che spaziano dalleconomia alle lingue straniere, dalla teologia allarcheologia: sono in sei i volontari di Artezeta, la cooperativa che gestisce la Cripta del Peccato originale e il Museo della scultura contemporanea (Musma). Hanno fatto una scommessa: operare nel settore della cultura che crea lavoro e far lavorare i giovani. Non è facile, ma entusiasmo e speranza sono più forti dellasperità non solo geologica del territorio. La cooperativa si è costituita il 21 settembre 2006. Finora i ragazzi di Artezeta hanno accompagnato 10 mila visitatori: l80 per cento italiani, il resto stranieri: tedeschi, francesi, americani e inglesi. La visita alla cripta, in contrada Picciano, 14 chilometri da Matera, è possibile solo su prenotazione ai numeri 320.535.09.10 e 0835.330.582. Il biglietto costa 8 euro. Previste quattro visite giornaliere (due in mattinata e due nel pomeriggio) per gruppi di massimo 20 persone, con la possibilità di visite vip notturne. Artezeta lavora a stretto contatto con la Fondazione Zetema, dal 1998 impegnata nel campo della tutela, gestione, valorizzazione e promozione dei beni culturali e ambientali. Presidente della Fondazione è Raffaello De Ruggieri, lavvocato che insieme a tre amici e soci del circolo culturale materano La Scaletta, il 1 maggio 1963, scoprì quasi per caso la cripta, nel corso di una delle consuete esplorazioni sulle tracce della civiltà rupestre. Dopo quasi 40 anni di abbandono, finalmente il restauro finanziato con fondi dell8 per mille, da un pool di Fondazioni Bancarie (Cariplo, Carisbo e Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano) e dalla Fondazione Zetema stessa, per un costo complessivo di circa 750 mila euro. (t.t.)