Due restauratrici riportano alla luce gli affreschi della dimora della famiglia Brancaleone Grillo. Inquilini in rivolta contro lAmiu -------------------------------------------------------------------------------- Nel secolo doro della Repubblica di Genova accoglievano ambasciatori e principi degli stati stranieri. Oggi i Palazzi dei Rolli, patrimonio dellUnesco, servono ad ospitare i cassonetti della rumenta. Triste destino quello di palazzo Brancaleone Grillo, realizzato in vico delle Mele nella seconda metà del quattrocento e inserito tra i Rolli un secolo dopo, quando i proprietari erano gli Spinola. Proprio nei giorni in cui è al centro di una suggestiva scoperta. Al piano nobile, infatti, lintervento di restauro voluto dal proprietario ha portato alla luce un affresco, probabile opera di Lazzaro Tavarone, discepolo e collaboratore di Luca Cambiaso, e uno stucco (anche questo attribuito alla bottega del Cambiaso) la cui bellezza e stato di conservazione hanno sorpreso la Soprintendenza. Al fascino della scoperta, tra laltro dovuta alla casuale perforazione di una parte dintonaco, si aggiunge un risvolto assolutamente particolare. Dentro palazzo Brancaleone Grillo sono state girate alcune scene dellultimo film di Silvio Soldini "Giorni e nuvole", ambientato a Genova e con protagonisti Antonio Albanese e Margherita Buy. Lattrice interpreta il ruolo di una restauratrice che, a causa di problemi economici, è costretta ad abbandonare un affresco appena portato alla luce. E visto che spesso finzione e realtà si sovrappongono, ecco che due restauratrici di professione, Sara Martini e Simona Lissoni, proprio nella sala a fianco a quella in cui era stato allestito il set di Soldini, hanno davvero scoperto un affresco. E non solo quello. Limmenso alloggio del piano nobile, negli ultimi decenni aveva ospitato due anziane sorelle, e solo di recente è stato acquistato da un appassionato di arte e storia genovese, che lo ha affittato allo studio di architettura "Una2". Le due esperte cui si è affidato il proprietario a metà ottobre hanno fatto emergere dallintonaco un affresco rappresentante una panorama lacustre. Il paesaggio collinare è stato dipinto su uno dei muri di una stanza cui oggi si accede appena varcata la porta dingresso, ma che allepoca delimitava il loggiato aperto sul cortile. «Il nostro progetto di restauro è stato approvato dalla Soprintendenza - spiega Sara Martini - e durante lintervento abbiamo trovato questo affresco che secondo la Soprintendenza potrebbe essere di Lazzaro Tavarone o forse dello stesso Cambiaso». In una delle stanze interne (quasi tutte con affreschi del Cambiaso sui soffitti) la seconda scoperta. Una cornice di stucco finemente lavorata e perfettamente conservata grazie alla "protezione" dellintonaco «Forse - spiegano Sara Martini e Simona Lissoni gli stucchi corrono lungo tutto il perimetro del soffitto. Per scoprirlo verrà probabilmente utilizzata una microtelecamera di tipo endoscopico che ispezionerà la volta». Ma nonostante la scoperta di questi tesori nascosti, gli inquilini del palazzo dei Rolli sono sul piede di guerra. Hanno infatti saputo dallamministratore che, dal 14 novembre, il magazzino sulla destra del portone dingresso, sarà utilizzato dallAmiu per alloggiarvi i contenitori dei rifiuti e della spazzatura differenziata. Liniziativa rientra nellambito dellencomiabile campagna per il decoro dei caruggi che mira a togliere da vicoli e piazzette i contenitori. Gli abitanti del palazzo però non si arrendono e si sono già rivolti al Comune sottolineando come il Codice dei beni culturali vieti espressamente per i palazzi e i monumenti storici degli utilizzi che ne degradino il valore. Una situazione che, tra laltro, suona come una farsa, visto che a pochi metri ci sono due bassi e un alloggio confiscati grazie alla legge antimafia che sono stati rioccupati dal pregiudicato al quale erano stati tolti. Proprio per sollecitare il ritorno dei beni allo Stato domani alle 15.30 gli attivisti della Casa della Legalità effettueranno un presidio simbolico in vico delle