Capri. Maxisequestro dei carabinieri di Capri in località Gasto, dove un'area di oltre 1000 metri quadri, destinata a terreno agricolo veniva adibita a deposito e stoccaggio di materiale edilizio e sede di una società di costruzione. I carabinieri di Capri, coordinati dal comandante Michele Sansone, nell'ambito dei servizi destinati alla tutela e controllo del territorio e alla lotta all'abusivismo, hanno denunciato tre persone tra cui due imprenditori edili capresi che sono stati ritenuti responsabili sia nella veste di proprietario dell'appezzamento che esecutori materiali dei lavori, per aver in concorso tra loro mutato la destinazione d'uso dell'area. Una violazione grave alle norme urbanistiche che tutelano la località Gasto che è sottoposta a vincoli di tutela paesaggistica e urbanistica. I titolari della società di costruzioni A.P.,N.P. e D.P. sono stati quindi denunziati in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reati in materia di abusi edilizi e l'appezzamento è stato posto sotto sequestro. All'interno di esso sono stati rinvenuti anche ingenti quantità di materiale e attrezzature utili alla costruzione edilizia quali betoniere e macchinari, e per rimessaggio addirittura un gozzo sorrentino, un'auto, diversi motori fuoribordo per imbarcazioni, insieme ad un piccolo manufatto in legno che è stato posto sotto sequestro dai carabinieri così come tutto il materiale rinvenuto all'interno del fondo agricolo che si trova a monte del porto turistico dell'isola in un' area adiacente i depuratori del sistema fognario, che collega gran parte della rete con gli impianti di Occhio Marino e Gasto. Sequestri a raffica anche in costiera sorrentina. I carabinieri della compagnia di Sorrento, coordinati dal capitano Federico Scarabello, hanno scoperto 8 cantieri edili privi di autorizzazione, sequestrando 500 metri quadri di manufatti abusivi e denunciando in stato di libertà 10 persone per «aver realizzato opere in area sottoposta a vincolo paesaggistico e ambientale». A Sorrento, in particolare, una anziana donna di Massa Lubrense è stata deferita all'autorità giudiziaria per aver commissionato un'abitazione in muratura di 150 metri quadri. Sotto sequestro sono finiti anche il giardino limitrofo e due baracche in lamiera adibite a deposito di materiale edilizio. Stessa sorte per una 70enne di Vico Equense e un 39enne di Sorrento, entrambi sorpresi a Sorrento a realizzare manufatti in muratura completamente abusivi. Due gli abusi scoperti a Massa Lubrense: un 36enne del posto è stato denunciato per aver ampliato di 40 metri quadri un manufatto già esistente. Deferito anche un 59enne di Massa per aver realizzato un porticato di 60 metri quadri senza le relative autorizzazioni. Una violazione di sigilli è segnalata, invece, a Vico Equense: un 47enne è stato «pizzicato» ad apportare modifiche ad un'opera già sottoposta a sequestro. Sempre a Vico, in due sono stati denunciati per aver costruito un'abitazione di 60 metri quadrati. Infine, un garage abusivo di 30 metri quadri è stato scoperto sulle colline di Vico: il proprietario e il committente dell'opera sono stati deferiti in stato di libertà. In costiera sorrentina, dunque, si allunga l'elenco degli abusi accertati dai carabinieri: dall'inizio del 2007, i militari di Sorrento hanno denunciato per violazioni edilizie 185 persone. Un uomo è stato anche arrestato per aver violato i sigilli. I manufatti sottoposti a sequestro salgono invece a 129 a fronte dei 136 reati accertati per scempio ambientale.
CAMPANIA - In penisola sorrentina dieci denunciati dai carabinieri per violazioni ambientali
I carabinieri di Capri e Sorrento hanno scoperto e denunciato numerosi abusi edilizi in diverse località costiere della Campania. A Capri, sono stati sequestrati 500 metri quadri di manufatti abusivi e tre persone sono state denunziate in stato di libertà per aver mutato la destinazione d'uso di un'area agricola. A Sorrento, sono stati scoperti 8 cantieri edili privi di autorizzazione e 500 metri quadri di manufatti abusivi sono stati sequestrati. Inoltre, sono state denunziate persone per aver realizzato opere in area sottoposta a vincolo paesaggistico e ambientale.
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