Nel territorio vengono gestiti la discaricadi Barchi, il centro per disabili di Montefelcinolo sportello unico delle attività produttive e tantealtre iniziative con ricadute sociali ed economiche Il presidente della Comunità montana del Metauro sull'abolizione prevista dalla Finanziaria C'è chi vorrebbe "abbattere" le Comunità Montane. Il presidente di quella del Metauro, Alighiero Omicioli ha replicato: "Prima ci si renda conto se si tratta di enti utili e se hanno lavorato bene. Non è il caso di intraprendere una battaglia per partito preso ma c'è da chiedersi se i Comuni, specie i più piccoli, possono resistere da soli alla luce dei continui tagli economici". D'obbligo vedere da vicino le realizzazioni maturate. Nel 1989 la discarica comunitaria per i 12 Comuni del comprensorio. La prima importante innovazione che si pone all'attenzione nazionale per organizzazione, sistematicità, efficienza e costi contenutissimi. Nel 1997 avviene l'affidamento del centro di macellazione in collaborazione con il Comune di Fano. Una struttura moderna. Due anni dopo la Comunità montana del Metauro affida un altro servizio il servizio di cattura e custodia dei cani randagi. Nello stesso anno decolla il Sici (sportello informativo cittadini ed imprese). Le aree forestali demaniali passano in gestione associata nel 2000. Il polo catastale prende il via in gestione convenzionata con l'ufficio del territorio di Pesaro nel 2000. Da agosto 2004 con personale proprio. 2001: in gestione diretta lo sportello unico attività produttive (Suap). Lo sportello Qui Enel serve un ampio territorio dal 2004. Quest'anno hanno preso il via i servizi e le opere cimiteriali con i Comuni e la gestione del verde pubblico associato. Il decentramento catastale deve solo stipulare le convenzioni. La Comunità montana del Metauro ha la delega dalla Regione per le autorizzazioni per la raccolta di funghi e tartufi e dei Comuni per il rilascio di quelle per l'abbattimento di piante protette e taglio boschivo. Dalla Regione le attribuzioni della protezione civile per i servizi di antincendio boschivo e per l'attività formativa per l'abilitazione alla raccolta dei funghi. Di importanza vitale la gestione del centro diurno disabili delle Ville di Montefelcino. Il sostegno scolastico linguistico per i minori figli di immigrati. Il progetto Iat gestisce l'ufficio informazione e di accoglienza turistica. Non da meno la gestione dell'Ambito territoriale sociale territoriale 7 (Comuni di Fossombrone, Montemaggiore al Metauro, Isola del Piano, Montefelcino, Serrungarina, Saltara e Cartoceto). Progetti con finanziamenti dell'Unione Europea: portale di servizio ai cittadini e progetto Metauro on lice, diffusione delle energie rinnovabili, certificazione della politica ambientale e sistema della rete museale. Progetti d'interesse intercomunale: infrastrutture, archeologa, arte e cultura; rete internet wireless, marketing territoriale (Portale Appennino) capofila Comunità Montana di Urbania. Mezzi antincendio per protezione civile. Ancora: cura e tutela delle foreste demaniali, realizzazione dell'impianto per il trattamento del percolato della discarica, recupero biogas a fini energetici, impianti fotovoltaici, raccolta differenziata domiciliare di carta e cartone, predisposizione progetti dell'area vasta per finanziamenti comunitari e ristrutturazione delle rete di pubblica illuminazione con consistenti economie dei consumi.
FOSSOMBRONE "Ente inutile? Si valutino i servizi erogati"
La Comunità Montana del Metauro gestisce diversi servizi e iniziative nel territorio, tra cui la discarica comunitaria, il centro per disabili, lo sportello unico attività produttive, il polo catastale, lo sportello Qui Enel, i servizi e le opere cimiteriali, il decentramento catastale, la gestione del verde pubblico associata, la protezione civile, il sostegno scolastico linguistico, il progetto Iat, l'ambito territoriale sociale territoriale 7, progetti con finanziamenti dell'Unione Europea e progetti d'interesse intercomunale.
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