LINIZIATIVA tra le tappe la vasca di Santa Maria Xilona e il settecentesco palazzo Joppolo -------------------------------------------------------------------------------- Un percorso tra le cento fontane disseminate nel territorio di Sinagra, tra Brolo e Capo dOrlando in provincia di Messina. È il progetto promosso dalla Proloco di Sinagra in collaborazione col Comune, Legambiente e gli assessorati regionali ai Beni culturali e al Turismo per sensibilizzare lopinione pubblica sulla conservazione di un patrimonio inestimabile di questo piccolo centro medievale che sorge sulle sponde del fiume Naso. Un paio danni fa la Proloco fece censire oltre 130 fontane su tutto il territorio comunale e mandò lelenco alla Soprintendenza di Messina perché fossero inserite nel Registro dei beni materiali e immateriali. In vista di istituzionalizzare il percorso turistico, loccasione per conoscere Sinagra e i suoi tesori di pietra ricchi di storia è sabato mattina, con lescursione organizzata da Legambiente con la campagna di "Salvalarte Sicilia". Lappuntamento è alle 9 in piazza San Teodoro e da qui si parte per un percorso che si snoda tra la regia trazzera che da Sinagra portava a Ucria, rivestita di basole in pietre. Da qui ci si immerge in una natura incontaminata, tra fontane e vecchi palmenti, alcuni anche di epoca araba. La prima tappa è la "Pietra di San Leone", luogo dove secondo la leggenda si sarebbe svolto un incontro tra San Leone e il diavolo, come testimonierebbe una croce sulla pietra, tuttora visibile. La seconda tappa è il palazzo del Settecento della famiglia di Beniamino Joppolo, che ha origini sinagresi, con le tre fontane ottocentesche: una serviva per lavare i panni, la seconda per abbeverare gli animali e laltra per irrigare gli orti e il giardino di aranci. Poi, dopo la tappa alla chiesa di San Leone, si va alla "Fontana da rocca", in contrada Arcona, che fu fonte di ispirazione per un poeta di Sinagra emigrato a Torino, e alla fontana Cusumano, dalla quale sgorga unacqua limpida e fresca che serviva la contrada Santa Maria Xilona. Si passa davanti al pino secolare della famiglia Joppolo, dove si riunivano i nobili dellepoca, e dietro il pino cè la piccola chiesa diroccata. Settima tappa la grandissima vasca di Santa Maria Xilona, che raccoglieva le acque delle sorgenti usate per gli orti della zona, e ultima tappa alla fontana Gullino, la cui acqua era considerata terapeutica. A fine percorso, ci si ferma allagriturismo Santa Maria Xilona per la conferenza sullimportanza storica di Sinagra e per una colazione con piatti della tradizione contadina. Informazioni allo 091 301663 e allo 0941 595018.