Lunedì si saprà se la legge urbanistica che ha spalancato la strada al Piano paesaggistico regionale dovrà essere sottoposta a referendum. In viale Trento sono arrivate le migliaia di firme che sostengono la consultazione elettorale. Ventottomila, secondo i promotori del referendum, anche se sarà sufficiente superare quota diecimila. L'ammissibilità del referendum appare quasi scontata, se si tiene conto che il quesito presentato per l'abrogazione della legge regionale 8 del 2004, la cosiddetta Salvacoste, ha già ottenuto un anno fa il via libera dall'Ufficio regionale per il referendum. L'iniziativa però si era arenata per le irregolarità riscontrate nella raccolta delle firme. Pertanto adesso si tratta di registrare le nuove sottoscrizioni, che sarebbero state raccolte con procedure più rigide rispetto al 2006. Lunedì 5 si concluderà il lavoro della commissione di viale Trento, che potrebbe quindi spalancare le porte a un nuovo referendum regionale. L'iniziativa, nata tra le forze dell'opposizione (soprattutto sotto la spinta di Mauro Pili, Forza Italia), punta a scardinare l'impianto di norme su cui si basa il Piano paesaggistico. Se voto sarà, il referendum si terrà nel 2008. Con lo scoglio del quorum del 33,3 per cento, come prevedono le regole del referendum abrogativo.
Sardegna - Referendum sulle coste, lunedì il verdetto
Lunedì si saprà se la legge urbanistica che ha spalancato la strada al Piano paesaggistico regionale dovrà essere sottoposta a referendum. In viale Trento sono arrivate le migliaia di firme che sostengono la consultazione elettorale. Ventottomila, secondo i promotori del referendum, anche se sarà sufficiente superare quota diecimila. L'ammissibilità del referendum appare quasi scontata, se si tiene conto che il quesito presentato per l'abrogazione della legge regionale 8 del 2004, la cosiddetta Salvacoste, ha già ottenuto un anno fa il via libera dall'Ufficio regionale per il referendum. L'iniziativa però si era arenata per le irregolarità riscontrate nella raccolta delle firme. Pertanto adesso si tratta di registrare le nuove sottoscrizioni, che sarebbero state raccolte con procedure più rigide rispetto al 2006. Lunedì 5 si concluderà il lavoro della commissione di viale Trento, che potrebbe quindi spalancare le porte a un nuovo referendum regionale. L'iniziativa, nata tra le forze dell'opposizione (soprattutto sotto la spinta di Mauro Pili, Forza Italia), punta a scardinare l'impianto di norme su cui si basa il Piano paesaggistico. Se voto sarà, il referendum si terrà nel 2008. Con lo scoglio del quorum del 33,3 per cento, come prevedono le regole del referendum abrogativo.
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