Via Margutta non è mai stata vietata a nessuno, tan-tomeno ai pittori. E' ed è sempre stata, dal '600, la strada degli artisti. Nessuno di noi residenti, galleristi o commercianti si sognerebbe mai di vietare l' ingresso a chiunque volesse, con rispetto, discrezione e senso civico venire a godere dell'atmosfera e della tranquillità di Via Margutta. E' proprio questo il nodo della polemica tra i Cento Pittori a Via Margutta, non di Via Margutta, e noi dell'Associazione Internazionale dì Via Margutta, che non siamo, appunto, solo commercianti, ma anche residenti e amanti di questa strada, e che non vogliamo più una manifestazione concepita in modo inadeguato e anacronistico rispetto alla nuova realtà dì questa via. L'assessore alle Politiche urbanistiche del Comune, Roberto Morassut con l'Ufficio Città Storica, e in accordo con la nostra Associazione, al termine dei lavori di ristrutturazione della strada, ha disposto la collocazione di circa 120 fioriere, lungo la strada e nelle vie adiacenti, con lo scopo, non dì rendere Via Margutta più bella, perché è bella così come è, ma per impedire che venga restituita ad una dissennata sosta selvaggia. Era I'unico mezzo possibile. Quindi le 80 fioriere da noi personalmente acquistate, e le 40 date in uso dal Comune sono solo Io strumento necessario per fare in modo che la nostra bellissima strada non torni ad essere un parcheggio. La mostra dei Cento Pittori a Via Margutta è nata, agli inizi degli anni '50, per iniziativa degli artisti che avevano gli studi in Via Margutta e che erano parte integrante del tessuto intellettuale della strada. Un esempio valga per tutti: Turcato lasciava i suoi quadri nella portineria del 51a in vendita, Monachesi aveva Io studio in quello che era un magazzino, oggi galleria antiquaria accanto al 51a, e così proseguendo un novero dì firme che possiano ritrovare alla Galleria Nazionale di Arte Moderna. L'Associazione Internazionale di Via Margutta è pronta ad ospitare quanti direttori di Istituti delle Belle Arti, come Turcato, vogliano esporre le loro opere da vendere sulla strada. L'Associazione Internazionale di Via Margutta non vuole frustrare il nome dei grandi che I' hanno creata esponendo un numero infinito di opere che non propongono arte, ma mercé dì comune commercio. Avevamo proposto già da tanto tempo I'idea di riqualificare insieme, la nostra Associazione con quella dei Cento Pittori, chiamando in prima persona il Comune a istituzionalizzare questa manifestazione in quanto patrimonio di Via Margutta. Non abbiamo mai avuto alcun riscontro. Non è lecito usare il nome di Via Margutta in modo indiscriminato sia per rispetto nei confronti dell' arte, che per un dovuto rispetto verso chi si appresta ad acquistare arte. Presidente e Consiglio Direttivo Associazione Internazionale di via Margutta
ROMA . Ma l'arte in via Margutta deve tornare ai tempi di Turcato e Monachesi
La Via Margutta a Roma è stata sempre una strada degli artisti, e non è mai stata vietata a nessuno. Tuttavia, la recente manifestazione dei Cento Pittori a Via Margutta ha creato una polemica con l'Associazione Internazionale di Via Margutta, che non vuole che il nome di Via Margutta venga usato in modo indiscriminato. L'Associazione ha proposto di riqualificare la manifestazione insieme ai Cento Pittori, ma non ha avuto alcun riscontro. L'assessore alle Politiche urbanistiche del Comune ha disposto la collocazione di fioriere lungo la strada per impedire che venga restituita ad una dissennata sosta selvaggia.
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