LO SCHELETRONE ha i mesi contati. Entro i primi di aprile 2008 dovrebbe infatti concludersi l'iter di approvazione del progetto di abbattimento, che darà il via libera alla procedura di esproprio nei confronti dei 23 proprietari per acquisire l'area di 1500 metri quadrati su cui sorge il rudere abusivo. Questi, almeno, sono i tempi ipotizzati dall'architetto Franco Lorenzani, direttore del Dipartimento regionale di Urbanistica e Pianificazione del Territorio, presso cui è stato depositato il piano di smantellamento e recupero ambientale della Cava San Giovanni sull'isola Pai-maria. Ma quali saranno le tappe principali dell'iter di demolizione? «Innanzitutto - spiega Lorenzani - il Comune di Portovenere dovrà approvare il progetto preliminare prima del prossimo Natale; dopodiché la legge prevede un periodo di pubblicazione fissato in 90 giorni, entro i quali sarà consentito il deposito di eventuali osservazioni. Infine, dopo l'ok definitivo della Regione, potrà partire l'esproprio, che auspichiamo di portare a termine in circa 7-8 mesi». Ma è ancora Lorenzani a ventilare una tempistica più breve: «Stiamo valutando se è possibile avviare una procedura accelerata - spiega - che, attraverso l'accordo di programma e nel rispetto dei tempi di pubblicazione e delle garanzie di trasparenza, consenta di guadagnare un paio di mesi e di arrivare a febbraio 2008 con un piano già approvato». Il che non esclude, comunque, un'opposizione da parte dei proprietari: «L'Italia è il paese dei grandi avvocati e delle cause infinite - ironizza il funzionario - ad ogni modo crediamo che gli strumenti giuridici previsti nel Piano del Parco regionale di Portovenere offrano ben pochi appigli alla proprietà». Lorenzani esprime poi apprezzamento per il progetto firmato dall'architetto tedesco Andreas Kipar : «II piano di demolizione è stato opportunamente modificato sulla base delle indicazioni fornite da Regione e Soprintendenza. Nella prima bozza era infatti previsto il recupero di una piccola parte del manufatto, anche se ad uso pubblico. Si trattava però di un'opera incompatibile con il contesto ambientale - sottolinea - e soprattutto non realizzabile per la scarsissima tenuta delle strutture. In questa nuova versione, invece, si demolisce completamente il rudere per poi passare ad un recupero ambientale dell'area. Qui è in programma la nascita di un punto di accoglienza per le scolaresche e i visitatori del Parco, ma di volumetria minima: neanche 100 metri quadrati». Intanto Legambiente plaude alla demolizione delL'ecomostro, ma chiede che anche il rudere dell'ex hotel San Pietro sia incluso tra gli scempi ambientali italiani.
LIGURIA - Portovenere Scheletrone, dalla Regione l'ok al piano-demolizione
Il progetto di demolizione del rudere abusivo della Cava San Giovanni sull'isola Pai-maria di Portovenere è previsto per concludersi entro i primi di aprile 2008. Il piano di smantellamento e recupero ambientale è stato depositato presso il Dipartimento regionale di Urbanistica e Pianificazione del Territorio. Il Comune di Portovenere dovrà approvare il progetto preliminare prima del prossimo Natale, seguito da un periodo di pubblicazione di 90 giorni. L'esproprio potrà partire dopo l'ok definitivo della Regione, previsto per 7-8 mesi.
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