«Se non è facilmente quantificabile, il patrimonio artistico-culturale del nostro paese deve essere assolutamente qualificabile. E per far questo occorre inserire i beni culturali nel circuito virtuoso del turismo sostenibile». Con queste parole Nicola Bono, sottosegretario al ministero dei beni culturali, è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della 2 Borsa dei beni culturali, che si terrà a Cagliari dal 5 al 6 novembre prossimi. «Un paese leader del turismo culturale, come l'Italia», ha proseguito Bono, «vanta soltanto un 22 di turisti-viaggiatori esteri che arrivano con motivazioni artistico-culturali. Uno share scarso, se rapportato al volume d'offerta in grado di generare su tutto il territorio. Diventa a questo punto essenziale», ha ricordato il sottosegretario, «sbloccare l'art. 33 della Finanziaria 2001 e far capire una volta per tutte che questo governo non intende vendere il Colosseo, bensì affidare alla componente privata, la gestione di quel patrimonio alienabile che può e deve rappresentare il valore aggiunto di un turismo incoming vincente». La Borsa di Cagliari servirà infatti a mettere in contatto i privati, gli organismi pubblici preposti allo sdoganamento di beni culturali alienabili come la Patrimonio spa e le autorità pubbliche. L'obiettivo è di attivare quelle sponsorizzazioni e quelle gestioni di un patrimonio artistico-culturale che può diventare anche il perno su cui far ruotare i sistemi turistici locali, indicati dalla legge quadro per il turismo (1352001). Ma, nonostante questo, proprio Bono non ci sarà e, nel dichiarare la sua indisponibilità, ha provocato disappunto da parte della responsabile della Borsa, Manuela Raffaiani. «L'impossibilità di avere intorno al tavolo tutti i protagonisti di questa operazione e l'assenza dell'esponente del governo», ha detto Raffaiani, «farà mancare alla Borsa di Cagliari un importante interlocutore. Nel corso della Borsa di Cagliari verranno anche presentate le prime operazioni di restauro in Italia e all'estero.
Beni culturali, più spazio alle iniziative dei privati
Il sottosegretario al ministero dei beni culturali, Nicola Bono, ha affermato che il patrimonio artistico-culturale del paese deve essere inserito nel circuito virtuoso del turismo sostenibile. L'Italia, leader del turismo culturale, ha un share di turisti-viaggiatori esteri con motivazioni artistico-culturali del 22%. Bono ha ricordato che è essenziale sbloccare l'art. 33 della Finanziaria 2001 per affidare la gestione di beni culturali alienabili alla componente privata. La Borsa di Cagliari servirà a mettere in contatto privati, organismi pubblici e autorità pubbliche per attivare sponsorizzazioni e gestioni di patrimonio artistico-culturale.
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