"Se non cambia l'aggiudicazione temporanea, faremo ricorso". Non ha dubbi Carlo Pession che con Arata Isozaki ha firmato la proposta seconda classificata nel concorso per la ristrutturazione del Museo Egizio di Torino. Ad imporsi è stato lo studio Isola Architetti grazie ad un ribasso del 41 sulla progettazione, da aggiungersi al 20 di base già imposto dal bando. "Avevamo quasi 15 punti di vantaggio sui 70 che derivavano dalla vantazione di curriculum, metodo e tempo. Ero convinto bastasse aggiungerci uno sconto del 17, anche perché non pensavo che 3 professori universitari come Carlo "isola, Carlo Aimonino e Paolo Marconi facessero una corsa così dura sul prezzo". Oltre che per il prestigio, Pession farà ricorso anche per un altro motivo; "Il clamore sollevato da questo caso, spero infatti porti anche ad un revisione dell'attuale legge sugli appalti che è condizionata dalla riforma Bersani sulle professioni" spiega Pession. Le incongruenze del bando dell'Egizio hanno allertato anche l'ordine degli architetti di Torino. "L'articolo 83 del codice degli appalti prevede fino a 13 criteri per l'assegnazione della progettazione, non 4 come in questo caso - spiega il presidente Riccardo Bedrone -. Così si assegna il rifacimento della banchina di una statale, non di uno dei musei più prestigiosi d'Italia". Anche Bedrone sottolinea la rapida degenerazione dei bandi a svantaggio degli architetti dopo la riforma Bersani: "Oramai si guarda solo più al costo. Mi è arrivato di recente un esempio edatante; per lo studio di riqualificazione di tutte le piazzette di Capri sono stati previsti 1500 euro, Iva inclusa". Allo stesso modo l'Egizio di Torino, dove un cantiere da 50 milioni di euro è stato aggiudicato in virtù di 800.000 euro di sconto nella progettazione: "Non esiste più il confronto tra architetti - prosegue Bedrone, che è anche presidente del comitato organizzatore del congresso 2008 dell'Unione internazionale degli architetti che si svolgerà a giugno a Torino-. Per fortuna stavolta ha vinto un bravo collega come Isola". Anche Pession è rammaricato di dover far ricorso contro colleghi che stima: "Con Aimonino stiamo ristrutturando il teatro di Bassano del Grappa, Isola fu mio docente all'Università. Per questo fino a quando la Fondazione dell'Egizio non assegnerà definitivamente la progettazione, voglio aspettare". Attesa che però potrebbe essere lunga, dato che lunedì il cda presieduto da Alain Elkann ha rinviato la discussione a data da destinarsi, preferendo prima esaminare a fondo le carte.
TORINO - Bufera sul museo egizio. Isozaki annuncia il ricorso
Carlo Pession, architetto, ha firmato la proposta seconda classificata nel concorso per la ristrutturazione del Museo Egizio di Torino. Lo studio Isola Architetti ha vinto il concorso grazie ad un ribasso del 41% sulla progettazione. Pession ha espresso la sua intenzione di fare ricorso contro la decisione, affermando che la proposta seconda classificata aveva quasi 15 punti di vantaggio sui 70 derivanti dalla vantazione di curriculum, metodo e tempo. Pession ha anche sottolineato che il clamore sollevato da questo caso potrebbe portare a una revisione dell'attuale legge sugli appalti.
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