La Fondazione dei Musei Civici, sotto traccia, si avvia ad andare in porto. Dopo le polemiche anche roventi delle ultime settimane l'Amministrazione e personale delle raccolte museali sul passaggio alla nuova istituzione che tutte le governerà, è in atto un delicato lavoro di ricucitura tra le parti per rendere l'accordo digeribile. Il sindaco Massimo Cacciari e con lui il vicesindaco Michele Vianello sono determinati ad andare avanti con la fondazione anche se buon parte del personale dei musei civici compresi i funzionari più alti in grado dovessero decidere di restare a Ca' Farsetti, rifiutando il passaggio al nuovo organismo, ma nessuno si nasconde la difficoltà dell' impre-sa. Non a caso, la Giunta ha "congelato" la deliberazione di formalizzazione della fondazione che avrebbe già dovuto essere approvata la scoesa settimana. Dall'altra il personale che pure ha rigettato l'accordo firmato da tutte le sigle sindacali con il Comune, con la sola riserva della Cgil consigliato anche dal sindacato, che attende una convocazione da Ca' Farsetti, starebbe lavorando a possibili modifiche dell'accordo, più che al suo rigetto totale. Nessuno, evidentemente, vuole perdere la faccia, visto che da entrambe le parti la corda è stata tirata al limite provocando la crisi di uno dei settori più affidabili e economicamente sani dell'Amministrazione, come appunto il sistema dei musei civici . ma quello che il Comune dovrà offrire è soprattutto chiarezza sulle prospettive della nuova fondazione e delle sue linee di attività. Al di là del fatto che erediterà la "collana" dei musei civici e dovrà gestirla, per ora, con un bilancio autonomo di circa 8 milioni di euro, pari al 40 per cento degli introiti che derivano dalla bigliettazione dei musei con un consiglio di amministrazione, un comitato scientifico, un direttore generale (lo stesso Giandomenico Romanelli, che già ora guida il sistema) e un segretario generale, di essa si sa abbastanza poco. Sul tipo dì programmazione espositiva che attuerà, ad esempio; sulla possibile cessione per avvenimenti esterni di spazi museali, come è avvenuto spesso, negli ultimi anni, per Palazzo Ducale; sul reperimento delle risorse private che dovranno garantirne attività sopravvivenza, al di là degli introiti di bigliettazione, che da soli non bastano. Ma anche su ruoli e organigramma dei dipendenti nella nuova struttura che -pur rimanendo interamente di proprietà comunale - avrà una gestione di tipo privatistico e un contratto diverso, quello di Federculture. Non è ancora neppure chiaro chi - tra Comune e fondazione - si accollerà le manutenzioni ordinarie e straordinarie dei musei, che non sono cosa da poco. Lo chiarirà, forse, il nuovo contratto di servizio, ma intanto si parte.
VENEZIA - Fondazione musei, si tratta per un rapido via libera
La Fondazione dei Musei Civici sta per entrare in funzione, dopo polemiche e difficoltà. L'Amministrazione e il personale delle raccolte museali stanno lavorando per rendere l'accordo digeribile. Il sindaco Massimo Cacciari e il vicesindaco Michele Vianello sono determinati a proseguire con la fondazione, ma buon parte del personale potrebbe rifiutare di passare al nuovo organismo. La Giunta ha "congelato" la deliberazione di formalizzazione della fondazione. Il personale che ha rigettato l'accordo sta lavorando a modifiche, mentre il Comune deve offrire chiarezza sulle prospettive della nuova fondazione e delle sue attività.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo