CUPRAMONTANA - Vittorio Sgarbi tornerà a Cupramontana il 4 per presentare alla cittadinanza "La morte di San Giuseppe": il dipinto di Paolo Piazza da lui rinvenuto lo scorso giugno presso il monastero di Santa Caterina. E' quanto concordato dal noto critico d'arte con il parroco di San Lorenzo don Maurizio Fileni, colui che per primo aveva intuito il pregio del dipinto da secoli custodito presso il complesso religioso invitando Sgarbi per una perizia. Dallo scorso agosto il dipinto del Piazza è ad Urbino, presso il laboratorio di Nino Pieri e con la supervisione della Soprintendenza dei Beni Artistici delle Marche, per un'opera di restauro finanziata dalla Fondazione Carifac. Tornerà a Cupramontana entro pochi giorni per l'attesa festa di popolo di domenica 4 novembre (alle ore 18 presso la chiesa di San Lorenzo) che don Fileni e le parrocchie stanno organizzando con la presenza, appunto, di Vittorio Sgarbi. Il tutto prima di collocare il grande olio su tela nella sua dimora definitiva: un luogo già individuato presso il monastero di Santa Caterina che verrà ovviamente dotato degli opportuni sistemi di allarme. Una scelta dovuta poiché il dipinto è parte della dote del monastero e che, soprattutto, soddisfa i cuprensi che potranno così continuare a conservare l'opera in paese. Paolo Piazza, frate cappuccino nativo di Castelfranco Veneto, fu attivo tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento. Ricordato con l'appellativo di Fra' Cosimo, è uno dei più importanti pittori del manierismo del Nord Italia.