Una lettera contro il sovrintendente, senza sigle sindacali, circola tra i lavoratori del Teatro Ieri incontro tra la direzione e i sindacati sui programmi della prossima stagione -------------------------------------------------------------------------------- Cè una lettera che circola al Teatro Comunale. Non ha sigle sindacali, ma è promossa da un gruppo di lavoratori, più di una sessantina le firme già raccolte. Con la missiva, che sarà spedita nei prossimi giorni al presidente della Fondazione, ovvero il sindaco Sergio Cofferati, al sovrintendente Marco Tutino, ai sindacati e forse anche al Ministro Francesco Rutelli, le maestranze chiedono alla direzione di essere maggiormente utilizzate nella produzione artistica. A preoccupare i lavoratori firmatari sarebbe stata la sostituzione dellopera «My Fair Lady», fissata dallex sovrintendente Mazzonis per lo scorso settembre, con due titoli di Britten («Phaedra» e «Les Illuminations») che richiedono un organico inferiore. A questo si sono aggiunte dichiarazioni di Tutino alla stampa, a cominciare da quella al Giornale dello Spettacolo in cui avanza la possibilità di introdurre contratti part-time tra gli orchestrali. Di tutto ciò e degli impegni futuri della Fondazione di Piazza Verdi si è parlato ieri in una lunga riunione pomeridiana tra le sigle sindacali, confederali ed autonomi, con il sovrintendente Tutino, Giovanni Mazzara, responsabile dellarea artistica, e Pier Giorgio Righi, direttore di quella gestionale e relativa al personale. E chi, alluscita dallincontro, si aspettava aria di agitazione da parte degli Autonomi in vista della 'prima della stagione lirica (apre il 13 il «Simon Boccanegra» di Verdi), è rimasto deluso. «Forse abbiamo voltato pagina - dichiara infatti Enrico Badotto della Fials-Autonomi - cè stato un clima di dialogo, confronto e mediazione positivo». Unica richiesta, magari dal prossimo anno, festeggiare il santo patrono di Bologna, il 4 ottobre, con una giornata di apertura ai bolognesi del Teatro Comunale.