Firenze. Una fuga di notizie dalla procura regionale della Corte dei Conti? «Lo escludo», aveva detto sabato all'Unità il procuratore regionale, ClaudioGaltieri. Eppure, come ha rivelato lo stesso magistrato al nostro giornale, il rapporto della Finanza sull'inchiesta di un presunto danno erariale del Comune di Firenze per la costruzione del parcheggio intere del sottopasso della Fortezza da Basso, era noto ai giornali primo che lui stesso lo leggesse. Un effetto groviera, Galtieri è convinto che non sia nato dai suoi uffici. Allora chi è che avrebbe violato il segreto istruttorio dando alla stampa particolari dell'inchiesta in corso, che come ha spiegato anche ieri il sindac Leonardo Domenici, neanche loro conoscevano perché non hanno mai avuto la possibilità di avere sottomano questo rapporto «Riteniamo che ci sia stata una fuga di notizie che ha danneggiato l'amministrazione » dice intanto Domenici «perché si sono date per scontate cose che scontate non sono». Il sindaco di Firenze, proprio ieri in consiglio comunale, avrebbe dovuto rispondere su questo argomento, ad una domanda di attualità del forzista Gabriele Toccafondi. Ma a sorpresa poi la richiesta è stata ritirata. «Cosa avrei detto?Avrei fatto io una domanda di attualità a Forza Italia - ironizza, ma non tanto, il sindaco parlando con i giornalisti a margine della seduta di ieri -. Perché sono convinto che per l'assidua frequentazione che hanno avuto con la corte dei conti, probabilmente loro sono molto più informati di me. Avrei chiesto se per caso loro abbiano mai visto, o avuto nelle loro mani il rapporto della Finanza, sarebbe stato interessante sapere, come e perché ne avrebbero avuto conoscenza». Infatti dal gennaio del 2003, sono stati una dozzina gli esposti di Forza Italia alla procura generale della corte dei conti. Esposti che hanno riguardato un po' tutto: dai bilanci, ai possibili sprechi alla Fortezza, il sottopasso di viale Strozzi, addirittura nel gennaio del 2006 ne hanno presentato uno per 1750 euro dati dal Comune ad Anci toscana. «Probabilmente per questa assidua frequentazione sanno più cose di noi» chiosa Domenici. Il sindaco torna a parlare di questa vicenda nel giorno in cui dalla corte di appello di Firenze giunge la notizia di una sua condanna a quattro mesi e dieci giorni di arresto convertiti in una multa da 5.5540 euro per l'abbattimento di quattro alberi alla Fortezza da Basso, nel gennaio del 2003, per consentire lo svolgimento di Pitti Uomo. Domenici, in primo grado era stato assolto, ora annuncia che farà ricorso in Cassazione. Insomma non mancherà il lavoro per i suoi legali. «La trovo una sentenza poco comprensibile e fuori dal mondo, dal mondo reale» è il suo primo commento. Questa sentenza f riflettere perché prendendo spunto dal dibattito sulla sicurezza, in queste settimane, si è parlato tanto dei poteri da attribuire ai sindaci e inattesa che il governo dica la sua, la magistratura va avanti per la sua strada, per la verità non sempre lineare: da un lato, infatti, tende a ridimensionarli (ricordiamo l'ordinanza sui lavavetri), dall'altro (vedi la richiesta di rinvio a giudizio sull'inquinamento da smog), la procura ritiene che i sindaci possano avere poteri e strumenti illimitati. Qualcosa non torna. Ma tornando alla vicenda del rapporto della Finanza, Domenici, ieri ha scritto al procuratore Galtieri, per chiedere una copia di questi documenti «ampiamente conosciuti da tutti, meno che da noi» insiste il sindaco, deciso a questo punto di voler andare fino in fondo «per capire cosa sia successo». Nel frattempo è bene sottolineare che l'inchiesta è ancora nella fase di preistruttoria che può concludersi con l'archiviazione o con un invito a dedurre che la magistratura contabile potrebbe fare al Comune. «Questa seconda ipotesi sarebbe buona cosa» osserva Domenici, confermano la sua richiesta di fare presto per evitare che tutto rest sospeso e in balia delle possibili indiscrezioni di stampa, vere o false, che siano. «Dalle dichiarazioni del procuratore Galtieri - nota il sindaco Domenici - sembrerebbe di dover individuare nella Guardia di Finanza il soggetto che sarebbe responsabile di questa violazione». Palazzo Vecchio vuole vederci chiaro: la mancata blindatura di un rapporto riservato potrebbe essere un reato piuttosto grave contro la pubblica amministrazione «quindi è bene riuscire a capire che cosa è successo esattamente ribadisce il sindaco. Infatti Domenici ricorda che «quando un organo di stampa utilizza documenti illegittimamente sottratti a pubblici ufficiali, che evidentemente non contengono il segreto, in questi casino nè legittimo ricorrere al diritto di cronaca» Sarebbe la linea sulla quale starebbero lavorando gli avvocati di Palazzo Vecchio nell'annunciata querela contro il settimanale l'Espresso?