Saronno - Un mese fa esatto le fiamme hanno distrutto parte dell'edificio cinquecentesco. Si è in attesa della copertura provvisoria prima che il maltempo faccia altri danni all'interno Un mese fa esatto, il 28 settembre, l'incendio che ha distrutto Palazzo Visconti. Oggi, intorno all'edificio una recinzione che ne vieta l'ingresso a tutti. Unica scritta: "Edificio pericolante". Ed è proprio per far fronte all'emergenza che è stato sistemato un ponteggio tutto intorno alla struttura cinquecentesca. A breve sarebbe dovuta arrivare una copertura provvisoria, prima dell'arrivo delle forti piogge, ma per ora esiste solo il ponteggio. L'incendio, come ha dichiarato il sindaco Pierluigi Gilli, in un recente consiglio comunale, ha provocato diversi danni perché le fiamme, scaturite accidentalmente da una stufa, si sono propagate velocemente anche a causa delle vernici con cui erano state coperte le travi all'interno del palazzo. Ma i danni pare siano inferiori a quanto si paventava in un primo momento. Ora, a guardare l'edificio, si vede una parte del tetto che non c'è più: si tratta dell'ala che dovrà essere ricostruita con il tempo. Intanto, il Comune ha già messo in moto la macchina per stanziare dei fondi straordinari, mentre anche la città si è mobilitata, attraverso la Società storica saronnese e la Pro Loco, con l'apertura di conti correnti dove è possibile effettuare donazioni destinate al restauro di Palazzo Visconti. «L'importante è recuperare la struttura, rimetterla a nuovo aveva dichiarato il primo cittadino nello stesso consiglio comunale -. Sulla destinazione futura si deciderà con il tempo».
Saronno. "Edificio pericolante": un ponteggio intorno a Palazzo Visconti
Il 28 settembre scorso è scoppiato un incendio che ha distrutto parte dell'edificio cinquecentesco Palazzo Visconti a Saronno. La struttura è stata chiusa a tutti e un ponteggio è stato installato intorno per proteggere gli spettatori. La copertura provvisoria è prevista, ma per ora è solo il ponteggio. L'incendio ha causato diversi danni, ma sembrano essere inferiori a quanto si pensava. Il Comune ha già iniziato a stanziare fondi per il restauro e la città si è mobilitata con l'apertura di conti correnti per raccogliere fondi. L'importante è recuperare la struttura e rimetterla a nuovo. La destinazione futura del palazzo sarà decisa con il tempo.
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