«Lo sviluppo della Via Francigena consente non solo di ricostruire la nostra identità storica di europei, ma anche di rilanciare nel nostro Paese dalle grandi potenzialità turistiche, un'idea di moderno turismo so-stenibile». Sono le parole di un Massimo Tedeschi emozionato ed entusiasta nel presenziare, ieri a Monteriggioni (Siena), allo scoprimento del primo cartello pedonale della via Francigena, quella che si può definire idealmente una sua «creatura» culturale e turistica. Il presidente del consiglio Romano Prodi e il ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli hanno così inaugurato il primo cartello pedonale del più lungo itinerario europeo. 980 km di storia, arte e cultura che saranno segnalati dal Gran San Bernardo a Roma sulla mappatura rilevata dall'Associazione europea delle Vie Francigene, con sede a Fi-denza e presieduta da Massimo Tedeschi, con le modifiche del Ministero dei Beni Culturali. Saranno quasi 2000 i cartelli che, tra segnaletica turistica e direzionale, indicheranno l'antica via. «Entro agosto del 2008 - ha spiegato Rutelli illustrando il progetto di mappatura segnaletica, specificando che il tratto Fi-denza-Parma-Fomovo sarà pronto già per il dicembre 2007 -l'istallazione della segnaletica sarà completata su tutta la penisola». Tra le priorità per rendere più fruibile la via ha elencato la messa in sicurezza di ogni punto sul tracciato e l'attraversamento dei corsi d'acqua, per cui si sta pensando anche alla realizzazione di un passaggio pedonale sul Po. Grande soddisfazione è stata espressa da Prodi che ha scherzato sui pochi fondi a disposizione del ministero dei Beni Culturali e, alle domande dei giornalisti riguardo un'eventuale pellegrinaggio del governo, ha risposto: «Anche al governo serve la stessa costanza dei pellegrini, perché poi la meta arriva». Nel corso della cerimonia - a cui hanno preso parte anche la segretaria generale dell'Associazione europea Vie Francigene Carla Cropera, il sindaco Giuseppe Cerri e il vicesindaco Paolo Antonini - è stato sottolineato il ruolo fondamentale svolto dall'Associazione e della Provincia di Parma, ideatrice del logo del «pellegrino» che ora sarà sui cartelli di tutta Italia.