Solo per farsi un'idea della sicurezza dei viaggi nel medio evo, basterà ricordare che prima di mettersi in marcia, le persone facevano testamento, oltre naturalmente a confessarsi. Del resto alla base della decisione di partire c'era sempre un motivo religioso: sciogliere un voto, ovvero soddisfare la penitenza per colpe gravi, oppure, ma questo più tardi nel tempo, ottenere l'indulgenza e il perdono dei propri peccati. Nei secoli, infatti, vi sono stati tanti tipi diversi di pellegrinaggi a partire dalle destinazioni per finire alle finalità spirituali e materiali. Anzi si può dire, senza tema di sbagliare, che le complesse vicende dei pellegrinaggi, descrivono con precisione una veridica storia europea della pietà. La fìtta trama dei santuari che innerva l'intero continente, infatti, testimonia la ricchezza dei riferimenti religiosi dell'uomo antico e medievale, posto di fronte alla paura. Un fattore antropologico oggi quasi dimenticato, e che, invece, nelle epoche passate ha inciso profondamente sulla cultura popolare. Del resto le radici cristiane sono anche segnate da queste strade percorse da pellegrini, devoti e penitenti. Uno di questi percorsi era la "via Francigena" che attraversava l'intera Francia e l'Italia per giungere a Roma e ricollegarsi poi con il restante tragitto per Brindisi e per il santuario di San Michele arcangelo nel Gargano. Ora questa e le altre vie (la Carolingia, la Romea) sono oggetto di continua riscoperta e progressiva valorizzazione culturale e anche turistica. E proprio ieri Prodi e Rutelli hanno inaugurato, nei pressi dello stupendo borgo munito di Mon-teriggioni, nel senese, la segnaletica che indicherà (con ben seimila cartelli dal confine con la Svizzera sino a Roma) questo percorso di antichissima ascendenza. Certo la strada è una bella metafora per chi governa un paese. Essa indica un cammino (magari anche difficile) che si sta compiendo con fatica, e che conta sia per la meta da raggiungere, sia per la serietà e l'impegno con i quali lo si percorre. Ed è quello che ha detto Prodi osservando l'attualità umana e non solo religiosa del pellegrinaggio, il quale ha valore in se stesso ed aiuta l'uomo a guardarsi dentro e ad andare avanti. In questa occasione, Rutelli ha emanato un importante "Atto di indirizzo" con il quale si danno strumenti e strategie per valorizzare queste antiche vestigia del nostro passato, e che, nonostante i secoli, finiscono per interrogare anche l'uomo del nostro tempo. L'atto è consultabile presso il sito del ministero.