4 mesi al sindaco di Firenze -------------------------------------------------------------------------------- La corte d'appello di Firenze ha condannato il sindaco del capoluogo toscano, Leonardo Domenici, a 4 mesi e 10 giorni di arresto convertiti in una multa da 5.540 euro per l'abbattimento di quattro alberi alla Fortezza da Basso, nel maggio 2003, ordinato per consentire lo svolgimento di Pitti Immagine. L'accusa è danneggiamento di beni sottoposti a tutela storica e artistica. In primo grado, il 26 ottobre del 2005, Domenici era stato assolto «perchè il fatto non sussiste». La corte d'appello ha invece confermato l'assoluzione per le altre quattro persone coinvolte nell'inchiesta. L'indagine partì in seguito all'esposto presentato dall'allora soprintendente Domenico Valentino. I quattro alberi, più un quinto malato, furono abbattuti per recuperare spazi esterni alla Fortezza da Basso e consentire l'arrivo dei tir con i carichi per Pitti. In quel periodo l'area di transito presso la Fortezza era ridotta a causa di un cantiere e la manifestazione, se non si fosse intervenuti, sarebbe stata a rischio. L'alternativa all'abbattimento degli alberi, cioè la riduzione della carreggiata del viale, era stata giudicata più dannosa dal Comune perchè avrebbe provocato un aumento di inquinamento a causa delle code di auto che si sarebbero formate. «La trovo una sentenza assai poco comprensibile e fuori dal mondo, dal mondo reale», ha commentato Domenici, che ha annunciato ricorso in Cassazione. Ben altre reazioni da Forza Italia. «Apprendiamo con soddisfazione la sentenza di condanna del sindaco di Firenze per l'abbattimento selvaggio di alberi nel 2003», affermano, in una nota, il deputato di Fi Guglielmo Picchi e il consigliere comunale fiorentino Jacopo Bianchi. «L'amministrazione comunale di sinistra e il sindaco in testa - aggiungono gli esponenti azzurri - stanno portando avanti da anni una selvaggia cementificazione della città con grave danno al verde pubblico e agli edifici storici».