Anche lesercito contro il punteruolo Altre 530 palme infestate dallinsetto killer. Il Comune: è unepidemia -------------------------------------------------------------------------------- SONO 530 le palme attaccate dal punteruolo rosso a Palermo che devono essere al più presto sradicate e triturate per tentare di fermare la diffusione del parassita dellAsia tropicale. Le 230 palme già abbattute nei mesi scorsi non hanno fermato linfestazione: palme malate sono state avvistate anche nei giardini di scuole, di asili e di caserme. Mentre si attende dal ministero lemanazione di un decreto di «lotta obbligata» al Rynchophorus ferrugineus, il Comune ha deciso di procedere alleliminazione di tutte le palme contagiate chiedendo lintervento anche di uomini e mezzi dellesercito e della protezione civile. Per il punteruolo e per altri lavori in corso alla rete fognaria chiude il 5, 6 e 7 novembre Parco dOrleans. Scattano nuove contromisure nella guerra dichiarata al punteruolo rosso, che sta decimando le canariensi della città, attaccandone la chioma e mangiandone il cuore. In un vertice che si è tenuto ieri lassessore allAmbiente e al Verde Jimmy DAzzò, lesperto del sindaco per il verde Francesca Grisafi e il dirigente del settore Ambiente e territorio del Comune, Domenico Musacchia, hanno concordato che tutte le palme infette che si trovano in aree comunali saranno abbattute da squadre di esperti del servizio Verde e Arredo urbano. «Di quelle che si trovano in aree private, e comunque non comunali, si occuperanno invece gli esperti dellazienda regionale foreste demaniali», spiega DAzzo. Chi ha già avvistato la presenza di una pianta contagiata nel proprio giardino si deve rivolgere agli addetti delle varie circoscrizioni o al servizio fitosanitario regionale. «Non improvvisate cure fai da te», raccomanda lassessore. Delle 530 palme che dovranno essere eliminate, più della metà si trovano in ville di privati. Diversi esemplare colpiti si trovano nei giardini di scuole elementari e asili nido comunali. «La malattia non contagia gli esseri umani - tranquillizza Francesca Grisafi - Ma è necessario eliminare le palme delle scuole per prima perché diventano instabili e possono cadere. In questo lavoro si dovrà coinvolgere anche la Provincia, la protezione civile e lesercito». Oltre che a Palermo e a Mondello, anche a Monreale sono state scoperte le prime palme infette. Gli esemplari arborei già morti ma non ancora eliminati saranno coperti con le reti, in attesa dei tempi tecnici per labbattimento. E in attesa dei fondi, che si devono ancora stanziare. Servono circa mille euro a pianta, è il conto fatto dalla task-force; la Regione ha stanziato finora 500 mila euro per abbattere 80 palme. A Parco dOrleans nei tre giorni di chiusura sarà effettuato un trattamento col repellente e saranno piazzate delle trappole. «Otto palme le abbiamo già tolte mesi fa. Unaltra stiamo tentando di salvarla», dice lingegnere Paolo Messina, dirigente responsabile del servizio tecnico dellufficio del sovrintendente di Parco dOrleans.