Non si potrà costruire sulle ceneri lasciate dai piromani. Scompare quindi dal testo del maxidecreto della legge Finanziaria l'emenda mento Grillo che abrogava il divieto di costruire per 10 anni sulle aree incendiate. Chiuso il capitolo delle modifiche e delle richieste di parte, dopo la messa a punto del testo definitivo del maxi-decreto, si attende per oggi la discussione e per giovedì il voto in Aula. Cinque i punti sui quali ieri la maggioranza ha trovato un accordo, come annunciato dal viceministro Mario Baldassarri: la trasformazione della Cassa depositi e prestiti, che non potrà emettere obbligazioni e sarà un ente finanziario e non bancario. Inoltre ci sarà la garanzia dello Stato nella riforma dei Confidi, nei limiti già previsti per il Mediocredito, il 'concerto" con il ministero della Difesa per la cessione degli alloggi dei militari, e la tutela dei vincoli acquisiti per i lavoratori danneggiati dall'amianto. Tra i temi più dibattuti nella fase di elaborazione, il condono edilizio. Per evitare che, cumulando le richieste, si possano sanare immobili oltre il limite previsto, è stata fissata una soglia di 750 metri cubi per singola unità abitativa e un tetto massimo di "sanabilità" per ogni edificio di 3mila metri cubi. Quanto agli immobili pubblici, le sovrintendenze regionali avranno 120 giorni (invece degli attuali 60) per dire se i beni oggetto di vendita rivestono o meno un interesse culturale. Dopo i 120 giorni, in mancanza di indicazioni alternative, scatterà la vendita. Eliminato inoltre il potere sostitutivo per il ministero dei Beni culturali. Questo il senso di un emendamento del relatore al decretone, Ivo Tarolli. Per quanto riguarda invece i lavoratori esposti all'amianto Tarolli ha presentato un'altra proposta di modifica per escludere tre categorie: chi al 2 ottobre (data d'entrata in vigore del decreto) abbia maturato i requisiti per andare in pensione, chi era in mobilità oppure licenziato. Anche le nomine della nuova Cassa Depositi e Prestiti e lo statuto saranno definite dal Decreto della Presidenza. Il presidente della Commissione Finanze, Riccardo Pedrizzi, di An, ha intanto ribadito la posizione del suo gruppo sulla Cassa Spa: «Abbiamo preteso che nel testo venisse affermato esplicitamente che non si tratta di una banca. La Spa non è una banca e quindi, come diceva la Banca d'Italia, può fare raccolta da investitori istituzionali». Per quanto riguarda le nomine anche Pedrizzi conferma che «il Dpcm riguarderà non solo gli amministratori, i sindaci e i revisori dei conti, ma anche lo statuto. Resta la vigilanza di Bankitalia che è però quella per gli intermediari finanziari, e non bancari». Infine, il trattamento economico dei pensionati, secondo un emendamento firmato da tutto il gruppo di An, dovrà essere inserito nelle contrattazioni, aziendali e nazionali sia nel settore pubblico sia in quello privato. Ma «per accelerare il lavoro del Senato, dopo che la maggioranza ha trovato una intesa sul testo», il governo ha posto al fiducia sul maxiemendamento al decreto legge collegato alla Finanziaria. Così il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini chiude una giornata costellata di tensioni, dichiarazioni e incontri al vertice tra i due schieramenti, ma anche all'interno della coalizione di governo. E allo stesso Fini preme sottolineare che «non si può dire che la fiducia sia posta contro la maggioranza», né tantomeno che vi sia «nessuna volontà di imbavagliare l'opposizione». Anzi, «questo è il governo che ha fatto meno ricorso alla fiducia degli altri esecutivi degli ultimi 10 anni. Su questo accetto scommesse». Rimane la contrarietà del presidente di Palazzo Madama, Renato Pera, che non condivide l'utilizzo della fiducia, ma soprattutto quella dell'opposizione, anche dopo un confronto tra il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti e il capogruppo dei senatori Ds, Gavino Angius.
Dopo gli incendi non si costruirà più
Il maxi-decreto della legge Finanziaria, che include modifiche e richieste di parte, sarà discusso e votato in Aula giovedì. Cinque punti sono stati trovati un accordo tra la maggioranza: la trasformazione della Cassa depositi e prestiti, la garanzia dello Stato nella riforma dei Confidi, il 'concerto" con il ministero della Difesa, la tutela dei vincoli acquisiti per i lavoratori danneggiati dall'amianto e il condono edilizio con una soglia di 750 metri cubi per singola unità abitativa. Gli immobili pubblici saranno venduti entro 120 giorni, in mancanza di indicazioni alternative.
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