Il Comune di Mantova nell'analisi del sindaco Fiorenza Brioni La nostra città è candidata a far parte del patrimonio dell'Unesco. Lo è per la sua bellezza diffusa, per il patrimonio storico, artistico e architettonico che è riuscita a conservare, per l'unicità della coesione tra architettura e natura, tra le sue mura e le acque dei nostri laghi. Il riconoscimento Unesco non è per noi solo un titolo nobiliare ma comporta un'assunzione di responsabilità agli occhi del mondo. Da un lato vogliamo tutelare e conservare il nostro patrimonio di città ideale. Dall'altro accettiamole sfide rispetto a ciò che riguarda il segno contemporaneo. La cultura e il patrimonio storico e artistico mantovano rappresentano per la città e il suo territorio una risorsa straordinaria. Hanno una forte valenza e sono un importante fattore di coesione sociale, d'identità e di conoscenza. Mantova è una città d'arte e di cultura che ha caratteristiche tali da consentire una proposta turistica diversificata, monumentale e storica, naturalistica ed enogastronomia affascinante per i turisti. Tutto ciò è arricchito dalla vivacità culturale della città che ospita nel corso dell'anno quattro festival di richiamo internazionale. Si è appena conclusa l'undicesima edizione di Festivaletteratura e si aprirà l'11 novembre la seconda edizione di Segni d'Infanzia-Festival di teatro per i bambini. In maggio si è svolta la quarta edizione di Mantova Musica Festival, e in giugno la seconda edizione di Teatro-Festival di teatro urbano e di scena. Scommettere sulla cultura è senz'altro una scelta strategica che può dare temperamento all'intero sviluppo del territorio. Un impulso può arrivare anche dal rilancio del Centro Internazionale d'arte e cultura di Palazzo Te, dall'Università, dai centri culturali e dai musei. Per mantenere un'offerta culturale qualificata, stiamo programmando quello che sarà l'evento della prossima primavera da metà marzo a luglio: "La forza del bello. L'arte greca conquista l'Italia", sarà il titolo della mostra archeologica curata dal professor Salvatore Settis che sarà ospitata a Palazzo Te. Sono in corso in questi giorni e fino a gennaio 2008 due mostre legate al bicentenario della sua nascita di Giuseppe Garibaldi: "La Nazione Dipinta" a Palazzo Te e "I leoni di Garibaldi" a Palazzo San Sebastiano. Per una visione più unitaria del territorio e per un'azione maggiormente coordinata, il Comune di Mantova si è dotato di un Piano Strategico, utile a definire obiettivi importanti che sappiano esaltare le vocazioni del nostro territorio, tracciando il futuro della città. Il piano si è venuto definendo in un percorso di partecipazione che ha visto coinvolti tutte le realtà istituzionali, sociali, economiche, culturali e professionali mantovane che pure, insieme a questo, si sono anche confrontate sulle strategie per le politiche culturali della città. In particolare, nel Piano Strategico si è insistito molto sulla costituzione della Grande Mantova. La Grande Mantova, fatta dalla città e dai Comuni della prima e seconda cintura, intesa come contesto territoriale unitario, ci permette di valorizzare tutte le potenzialità, di ottimizzare servizi, di proporre nuove opportunità e programmare insieme il governo del territorio, assumendo sostenibilità ambientale e sociale come criteri di riferimento con particolare attenzione all'unicità del nostro patrimonio di cultura, di natura e di paesaggio. Proprio nel luglio di quest'anno è stato sottoscritto dal Comune di Mantova e da altri tredici Comuni del territorio limitrofo un protocollo d'intesa per i piani di governo del territorio che individua otto diversi traguardi a breve ed ampio raggio a partire dalla costruzione di un sistema verde, tra laghi, fiume Mincio e parchi. Si sta lavorando in questo senso anche attraverso il contratto di fiume per risanare l'asta del fiume Mincio e le acque dei laghi con l'obiettivo di renderli balneabili. Sempre nell'ottica di una coesione di sistema territoriale, stiamo approfondendo piani industriali per giungere velocemente ad una decisione strategica relativa all'aggregazione tra la nostra multiutility e altre aziende di pubblici servizi. Tra gli obiettivi che ci siamo dati, stiamo realizzando quello di un'area strategica per un nuovo sviluppo d'impresa: Valdaro, che è uno snodo intermodale tra porto fluviale e ferrovia, costituirà un polo tecnologico di sperimentazione, ricerca e produzione di energia da fonti rinnovabili, intendiamo infatti creare le condizioni di sviluppo di industria ad alta tecnologia ecocompatibile in grado di convivere col nostro ambiente e con le nostre vocazioni culturali d'eccellenza". sindaco di Mantova
(LOMBARDIA - MANTOVA) Mantova patrimonio dell'Unesco
Il Comune di Mantova è candidato a far parte del patrimonio dell'Unesco per la sua bellezza diffusa, patrimonio storico, artistico e architettonico, coesione tra architettura e natura, e per l'unicità della sua identità culturale. Il riconoscimento Unesco comporta un'assunzione di responsabilità e un impegno per tutelare e conservare il patrimonio della città. Il Comune sta lavorando per promuovere la cultura e il patrimonio storico e artistico, con eventi come la mostra "La forza del bello. L'arte greca conquista l'Italia" e la presentazione di un Piano Strategico per valorizzare le vocazioni del territorio e promuovere la coesione sociale e ambientale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo