Si chiama "Progetto accoglienza", è un piano messo a punto dall'Associazione Ville Venete. Obiettivo: aprire al pubblico le numerose residenze storiche della regione. Per gli associati un sogno, del costo di 40 milioni di euro, che potrebbe avere qualche possibilità dì prendere forma. La Regione Veneto, a cui è stato chiesto di coprire il 50 della spesa, non ha infatti escluso un possibile inserimento del progetto nel piano operativo 2007-2013. La dirigente del Settore beni culturali della Regione Fausta Bressani, intervenuta ieri all'assemblea generale dell'associazione che si è svolta a Villa Marzotto di Trissino, si è detta «disponibile a considerare l'iniziativa, perché potrebbe essere ammissibile con gli orientamenti comunitari della Regione». Gli sviluppi sono ancora tutti da definire, ma per i sostenitori dell'iniziativa l'apertura del dialogo da parte della Regione è in ogni caso un passo importante. L'annuncio è stato comunque il miglior commiato per Ricciarda Avesani (nella foto), che proprio ieri, dopo tredici anni ininterrotti di attività, ha lasciato la presidenza dell'associazione per entrare nella costituente del neonato Partito democratico. «Se devo fare un bilancio della mia presidenza posso usare il termine "colla": il mio ruolo è stato quello di unire i proprietari privati con i sindaci dei Comuni che hanno in gestione le ville, metterli assieme e poi cercare un interlocutore unico». E il dialogo con un'unica figura della Sovrintendenza, dei Beni culturali è un traguardo raggiunto. «Con il sovrintendente capo Ugo Soragni - sottolinea la Avesaui - abbiamo finalmente stabilito un rapporto per le distribuzione dei benefici di legge (le spese delle ville finanziate dallo Stato, ndr) che prima, non era chiaro perché, doveva passare per tre sovrintendenti». E dopo il recente riconoscimento della persona giuridica, da parte della prefettura di Padova, l'Associazione per le Ville Venete ha un'altra principale battaglia da affrontare con il governo. «La defìscalizzazione delle spese per i proprietari, un'istanza che io porterò anche all'interno del Partito Democratico», spiega. Una questione che ha trovato l'approvazione dell'europarlamentare forzista Lia Sartori, presente al dibattito, che ha preceduto il rinnovo del consiglio dell'ente. I nuovi eletti sono Aurelio Bianchirli, Fabio Zecchin, Diana Camerini, Angelo Grella, Jacopo Marcello, Guidalberto Di Canossa, Carlo Della Savia, Orazio Lonigo, Maria Dalla Francesca. Rinnovato il consiglio, con la quasi totalità dei consiglieri uscenti rieletti. A breve sarà infine nominato anche il nuovo presidente. E su questo punto Ricciarda Avesani ha espresso un desiderio: «Vorrei fosse una donna».
(VENETO) Le ville venete vogliono aprire i battenti al pubblico: presentato alla Regione un progetto da 40 milioni di euro
L'Associazione Ville Venete ha presentato un piano chiamato "Progetto accoglienza" per aprire le residenze storiche della regione Veneto al pubblico. L'obiettivo è di coprire il 50% delle spese con la Regione Veneto. La dirigente Fausta Bressani ha espresso la disponibilità a considerare l'iniziativa, considerandola ammissibile con gli orientamenti comunitari della Regione. Gli sviluppi sono ancora da definire, ma per i sostenitori dell'iniziativa, l'apertura del dialogo da parte della Regione è un passo importante. Ricciarda Avesani, ex presidente dell'associazione, ha lasciato la presidenza per entrare nel Partito Democratico.
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